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sabato 21 marzo 2009

Il giorno del giudizio di Castlevania!

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Da qualche giorno è uscito il buon Castlevania Judgement, l'interessante esperimento condotto da quei tipacci di Koji Igarashi (producer) e Takeshi Obata (Character design) nel applicare alla consueta formula di picchiaduro la saga di Castlevania con tutti i suoi personaggi, oggetti e scenari gotici tipici di questa fantastica serie. Ebbene si, un picchiaduro.. ma Judgment è innanzi tutto in esclusiva per Nintendo Wii, una console rimasta spesso all'asciutto dai titoli del genere, salvo ovviamente produzioni diverse come Guilty Gear, Bleach e il disperso Tatsunoko vs. Capcom però questi appartenenti al filone bidimensionale del genere.

Vediamo però come si presta al genere quest'ultima opera di Konami, una software house di solito poco avvezza a creare dei titoli del genere. Cominciamo a dire che questo fighting game è solo parzialmente appartenente al genere o meglio va a finire in una sottofamiglia di cari estinti, ovvero quei picchiaduro con scenari tridimensionali liberamente percorribili, quindi una struttura certo non inedita ma che è stata messa da parte da un bel po' e quindi si tratta di un gradito ritorno. L'azione di gioco infatti più che il confronto fisico fra due omoni sudati, sembra quasi evocare quei boss-fight dei titoli action 3d come Castlevania Lament of Innocence, con un campo tridimensionale vasto e su più livelli, con oggetti e power-up che permettono l'uso delle armi speciali tipiche della serie come i pugnali, l'ascia, la croce strapotente e quella cavolo di pozione azzurra puzzolente, che uniti ai vari poteri rende bene l'idea di un combattimento fatto di magie e mosse poco tecniche ma per un risultato altrettanto spettacolare e perfettamente in linea con l'enfasi storica della serie e dei vari personaggi.
Concettualmente chiunque di noi si sarebbe aspettato una produzione canonica e senza fronzoli, veniva facile immaginare una implementazione del gameplay "alla Soul Calibur" per l'occasione, cosa senz'altro apprezzabile ma dal forte "deja vù". Invece per fortuna Konami si è adoperata ad utilizzare solo alcune caratteristiche del titolo di Namco, come il taglio della regia e gli "out of the ring" qualora l'arena comprenda un margine, relegando il resto dell'azione in un qualcosa di meno comune e quindi positivamente interessante.Le mosse e le magie o armi utilizzate a dire il vero non sono molte, ma bisogna dire che Judgment sfugge benissimo alla regola in quanto non si propone come un picchiaduro tecnico ma invece un prodotto divertente e spettacolare, come giustamente una variante, uno spin-off della saga originale dovrebbe essere, a se stante ed uscito soltanto per deliziare i suoi fans delle sue qualità. Devo dire che riesce perfettamente in tal senso.
Poteva per comodità di gameplay adoperare mosse, movimento e design specificatamente ricavati dalla struttura di gioco, invece riesce perfettamente nel suo intento di creare un forte richiamo con il passato implementando una miriade di azioni e chicche varie che non possono non saltare all'occhio di chi ha mai avuto la fortuna di incamminarsi nel castello di Dracula in qualche Castlevania passato.
Il parto di questo tipo di gameplay quindi spesso preclude la possibilità che l'opera sia godibile anche da chi non ha mai provato un titolo della serie, ma questo non è il caso perchè complice anche il livello di difficoltà forzatamente impostato verso il basso (ma regolabile nel menù opzioni) il titolo si adatta a tutti e riesce sopratutto a divertire nell'immediato.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati, perfettamente emulati nel loro tipico atteggiamento, carisma, armi e attacchi originari. I comandi anzi risultano funzionali e perfettamente adattati, ma di uso comune e poco innovativi quanto in alcuni casi anche piuttosto confusionari, a riprova del fatto che forse le proprietà del wiimote non sono molto adatte al genere. Certo se non ci si ritrova Konami ha pensato bene di implementare i comandi classici o il controller Gamecube. Quella che insomma dovrebbe essere una prassi invece siamo costretti a lodarla perchè molte software house tra cui Nintendo stessa non si sono rese conto che non sempre il wiimote è realmente performante in alcuni generi.
Le musiche sono armoniose o rockettare quando serve e riescono perfettamente nel loro scopo, come anche il doppiaggio selezionabile anche in lingua giapponese. La notizia cattiva è la grafica, poco adatta ai pannelli LCD del nostro televisore ma ben visualizzabile su quelli vecchi dove le seghettature ai lati dei personaggi e degli oggetti nei fondali sembrano meno evidenti. I colori sono ovviamente un po' smorti ma anche il dettaglio grafico sicuramente su Wii poteva ambire a maggiori prestazioni, visto che per fare paragoni sostanzialmente si attesta su canoni vistosamente di vecchia generazione. Tuttavia la delusione in questo non pregiudica l'esperienza di gioco che resta accattivante quanto talvolta a tratti frustrante visto che il bilanciamento dei personaggi avversari non è avvenuto al meglio alternando quindi incontri facilissimi ad altri ostici e più elaborati. Altra notizia poco felice deriva dalle inquadrature del combattimento, che a volte perde l'azione o la segue in modo più defilato, ma certamente vista la libertà di corsa e movimento in game non era semplice per i programmatori impostare un ottimo controllo della telecamera, anche se comunque resta il fatto che spesso si finisce a prendere delle mazzate potenti per demeriti non propri.

Le modalità di gioco sono le consuete dei picchiaduro del genere, con la classica cavalcata dell'arcade oppure lo story mode, dove una trama parzialmente ispirata si infila fra un combattimento è l'altro fino a raggiungere le stanze di Dracula. Ogni story mode completato offre un ottimo sistema di premi con oggetti, vestiti e nuovi personaggi sbloccabili, il tutto comunque senza sorprendere più di tanto e perfettamente in linea con il genere. Interessante invece la modalità "Castello" che con un sistema di stanze di combattimento ricorda un pochino quella survival ma con posizioni intermedie di salvataggio, dove si passa come in missione da incontri specifici a combattimenti multipli contro nemici comuni, fino a finire in vari stages dove bisogna evitare il combattimento per prendere degli oggetti vari per completare la quest.

Insomma, questo nuovo Castlevania arriva fra noi portando con se molte qualità ma anche alcuni contrasti interni e limiti evidenti che non gli permettono di compiere il salto qualitativo necessario per mettersi in mostra più di tanto, se non forse per l'indubbio richiamo del fascino della serie, che comunque esercita maggiormente il suo potere solo su chi (come me) ha passato molto tempo dentro i suoi corridoi labirintici a macellare zombie e uomini pesce. Se da una parte però vanta tutto quello che un fan potrebbe mai desiderare, dall'altra lo delude con un comparto grafico non al meglio e qualche inquadratura che se ne va a volte per i fatti suoi. La configurazione del combattimento spesso non rende giustizia alle proprietà del wiimote, ma è funzionale e comunque si attesta su ottimi standard qualitativi, dimostrando come talvolta ci vuole poco per far qualcosa di buono. Un ottima produzione tuttavia ed una sostanziale qualità di fondo trasformano questo titolo in un prodotto godibile e ben fatto, sicuramente adatto a chiunque perchè in grado di divertire ed appagare quanto serve nell'immediato quanto a lungo termine per coloro che sono interessati agli story mode e la bella ma essenziale trama correlata.

Al mediaworld questo bel gioco viene venduto al prezzo budget di 34,99€. Sicuramente un buon affare per chiunque, mentre per chi ama questa gloriosa serie è un motivo in più per aprire il portafoglio e scucir le palanche! Belin ragazzi cosa aspettate??

(danleroi)

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