BENVENUTI SU THE HAMMER OF MARTAX!! ATTENZIONE! IN QUESTI GIORNI STO REVISIONANDO IL BLOG, QUINDI EVENTUALI FOTO GIGANTI E TESTI DALLE DIMENSIONI DI UN IPPOPOTAMO SONO ALCUNE DELLE SPIACEVOLI CONSEGUENZE DI QUESTA RIMODERNIZZAZIONE. Spero di finire al più presto, nel frattempo vi porgo le mie scuse per eventuali disagi.

giovedì 12 marzo 2009

Domina l'arte letale del vero ninja!!


Immagine

"Chihayafuru Kami no oshiewa tokoshieni tadashiki kokoro mio mamoruran"

Sinistri presagi sembrano ultimamente minare la meritata tranquillità delle terre di Lord Godha. Un intero anno è passato dall'ultimo attacco del signore oscuro, ma qualcosa sembra nascondersi nuovamente dietro il silenzio e gli intrighi dei cortigiani.
Non è semplice stavolta, forse qualcosa di grosso sta per accadere, ed in questi casi bisogna farsi trovare preparati. Interpellato il clan Azuma del prode Rikimaru e la bella Ayame, cominciano le ricerche.
Nel frattempo, Sekiya, un fervente seguace di Lord Gotha, organizza dal canto suo un incontro con un potente indovino, per cercare di capire quali occulti figuri minacciano ancora una volta le terre del suo signore.Ma l'indovino si rivela maligno e nell'oscurità compie la sua vendetta!
La Principessa Kiku è stata rapita..!!! Lei, l'unica figlia di Lord Godha Matsunoshin, che distrutto invoca ancora una volta l'aiuto di Rikimaru. Ma Ayame, colpita nel profondo per la scomparsa di colei che era come una sorella, si tormenta mentre la rabbia la corrode. Presa dalla sua incontenibile furia si mette alla ricerca della ragazza. Ci penserà lei alla figlia, si dice il signore, mentre ordina a Rikimaru di proseguire le investigazioni necessarie a salvaguardare anche tutto il popolo.
Sembra possa essere stato un vile tradimento di codardi, ma qualcosa di più si muove occultamente nell'aria. Sibili di parole fan di sfondo a questa storia dalle mille voci, ed il signore di tutte le terre non può tollerare una simile onta. L'onore degli Azuma riuscirà a riportarci indietro la sua cara figliola? Riusciranno a scoprire cosa si trova dietro questi ambigui segnali di un ennesimo spettro della guerra?

Finalmente è uscito nei negozi il nuovo Tenchu, il quarto della serie principale, il nono in generale, rinominato per l'occasione Tenchu Shadow Assassins da come potete vedere nella bellissima copertina del gioco.
Per chi di voi non conoscesse questa saga gli basti sapere che si tratta di una serie di giochi incentrati sulla figura dei ninja (come supponibile) però dal tratto marcatamente stealth, quindi lontanissimo per adozione e gameplay da titoli più famosi ma irrealistici come Ninja Gaiden o Shinobi.

Avevo preparato una bella descrizione del titolo ed una mezza recensione, ma per sbaglio ho chiuso la finestra ed ho cancellato tutto. Quindi mi limito a dirvi che il gioco è certamente ben riuscito, prettamente hardcore nei tratti e che complice i nuovi comandi perfettamente integrati che richiedono sempre un'azione specifica, il titolo ha abbandonato il tratto arcade degli ultimi episodi in cambio di una severa applicazione simulativa di tutto quello che era nel tredicesimo secolo in Giappone il mondo dei ninja.

I comandi di gioco sono tutti ben definiti, e vi permetteranno di utilizzare le tipiche azioni dei Ninja come anche l'uso degli oggetti ed armi varie. Eccoci quindi muovere il wiimote come faremmo ipoteticamente con kyoketsu Shogei, o con un fukumibari oppure arrampicarsi lanciando il Kaginawa o tirare le consuete shuriken tanto vietate in UK!
Il tutto poi senza alcun waggle waggle di sorta, ma in modo perfettamente simulativo, coordinato ed essenziale, istintivo quanto funzionale, infatti il wiimote permette di effettuare perfettamente queste azioni che gradualmente ci verranno insegnate tramite indicazioni di gioco che si porgono attivamente per fortuna al posto dei forzati e noiosi tutorial del caso.
Gli oggetti rinvenuti poi ci permettono di creare in modo artigianale diverse armi o altrettanti oggetti in grado di farci proseguire nell'opera senza intoppi. Da notare che sarà possibile sfruttare l'ambiente e diversi oggetti naturali per poter rendere il percorso adatto al nostro cammino. Spegnere le luci e favorire l'ombra significa muoversi con una certa tranquillità, ma ne caso si venisse sorpresi all'occorrenza si può tentare di nascondersi in ogni angolo, perchè ogni pertica può prestare riparo, come anche le palafitte ed i tetti.

Tecnicamente tutto è rappresentato in modo estremamente dettagliato, con un ambientazione magnifica ed immersiva che rende ottimamente l'immagine tipica del Giappone feudale. La grafica e le animazioni sono ben al di sopra della media delle produzioni per il Wii, mentre la struttura di gioco risulta sempre perfettamente funzionale all'azione. La resa visiva si conferma per una volta nello stessa qualità che vediamo nelle foto, e mi raccomando nel caso è importante regolare bene il tono più oscuro della TV perchè ovviamente il gioco da il meglio di se al buio o se vogliamo, nella tenebra.
Anche la resa sonora è assolutamente convincente. In un gioco come questo bisogna prestare attenzione al più piccolo rumore e quindi gli effetti sono minimali, ma senz'altro positivi. Quando si aziona il comparto audio però ecco un incedere oscuro, orientale, perfettamente di atmosfera. Le parti cantate, tra cui la presentazione molto bella sono di tono piuttosto drammatiche, liriche, cantate in modo sublime dalla splendida soprano Tomobo Shimata.
La longevità dell'opera è piuttosto ampia, visto che offre parecchie ore di gioco effettivo nella modalità storia più un altra cinquantina di missioni secondarie staccate dalla trama principale. Davvero sorprendente questa caratteristica perchè se la storia è profonda e vivibile come non mai, la controparte delle missioni non è da meno e portata sotto lo stretto bisogno di una prestazione positiva per poi sbloccare nuove missioni ed oggetti complementari utili al gioco oltre che un sontuoso premio finale avvolto nel mistero. Insomma acquistare Tenchu Shadow Assassins è un buon investimento anche in termini di longevità anche perchè spesso sarete chiamati a ripetere la missione per raggiungere una votazione migliore.

Incredibile poi l'immedesimazione che questo titolo comporta. Se dapprima quasi intimorisce per via delle moltitudini azioni e nozioni da imparare velocemente per usare questi controlli, dopo le prime battute di gioco però, complice anche il perfetto adattamento dei medesimi e la ponderata curva di difficoltà perfettamente calibrata allo sviluppo delle esperienze, ecco invece che ci si ritrova ad avere perfettamente assimilato tutte le proprietà d'azione, finendo poi ad ammirarci da soli per l'uso delle tecniche ninja che abbiamo imparato, muovendoci perfettamente nell'ombra come un vero maestro dell'oscurità e capaci di entrare come non mai nella parte.
Questa signori è una delle più grandi qualità del videogame: permetterti di entrare tramite l'esperienza interattiva nella parte di un personaggio evoluto, proprietario di azioni che non sono dell'uso comune delle cose. Forse solo le opere narrative rendono superiore questa immedesimazione, ma il videogame tocca un altro polo in caso, meno psicologico e più visivo, materiale. Strabuzzando gli occhi esiste ancora, anzi quasi ti aspetta. Le dita corrono veloci sul controller, unica vera interfaccia fra schermo e pensiero che quasi scompare e si tramuta nelle mani del proprio avatar per poi trasformarsi attivamente nel suo ruolo perfetto e integrato. Che sia quello di un ninja o di un eroe cybertronico non importa, il videogame moderno potenzialmente è in grado di replicare questo ed altro.

Tenchu Shadow Assassins è pura immedesimazione, è una produzione dal tratto estremamente hardcore in quanto punta a solleticare quello che più piace al videogiocatore esperto. Entrare in una parte realisticamente riprodotta entro i limiti del videogame, rubarne le arti e trasformarsi come per magia nella sua aria, nel suo respiro, padrone assoluto di tutte le sue possibilità. Se questo è il videogame altrettanto questo è Tenchu. Un opera perfettamente calzante, assolutamente stimolativa, drammatica nel lato narrativo quanto inebriante da quello propositivo. Se non appartenesse ad un genere bistrattato e sempre mal considerato, quella miriade di "sette" in pagella che prenderà su molti siti e riviste si trasformerebbero in un pieno "nove" con pacca sulle spalle per i ragazzi di Acquire. Sono un esagerato? Forse, ma provate per una volta ad uscire mentalmente dal sistema, valutando un opera nel suo insieme. Senza spot, senza tanti voti ripetuti al vento, senza metacritic inutili. Il videogame così com'è ha un suo significato, di interattività, di apprendimento, di pura azione ludica quindi complessa e ordinata, che crea una funzione ricreativa, educativa, biologica e sociale. Quanti dei titoli più blasonati nemmeno si avvicinano a questo concetto? Tenchu 4 invece riesce perfettamente proprio in questo intento e davvero non è poco.

"L'atmosfera si taglia con il coltello, il nemico sorveglia l'entrata del forte, un silenzio incessante. Nei cespugli la volpe grigia osserva come una tigre la sua preda, attendendo il momento per colpire." In Tenchu ogni più piccolo errore è pagato a caro prezzo. Nonostante questo il gioco è perfettamente fruibile per chiunque riesca a controllare le proprie emozioni. Perchè per essere un ninja devi pensare come un ninja. Sei il maestro delle ombre, dal passo felino e dal colpo spietato. Nel mondo dei Ninja non esistono emozioni, ogni azione deve essere fredda e silenziosa come la notte, ma scaturita da un uragano interiore di proporzioni immani. La lama della Katana è il tuo braccio devono compiere un movimento meccanico perfetto, il balzo sul nemico non lasciare scampo. Un vero ninja non lascia mai traccia del suo passaggio, egli è l'oscurità, il soffio malevole del vento che porta la morte a coloro che si frappongono fra il ninja ed il suo cammino. Tutto questo è Tenchu Shadow Assassins!

(danleroi)

Nessun commento:

Posta un commento