BENVENUTI SU THE HAMMER OF MARTAX!! ATTENZIONE! IN QUESTI GIORNI STO REVISIONANDO IL BLOG, QUINDI EVENTUALI FOTO GIGANTI E TESTI DALLE DIMENSIONI DI UN IPPOPOTAMO SONO ALCUNE DELLE SPIACEVOLI CONSEGUENZE DI QUESTA RIMODERNIZZAZIONE. Spero di finire al più presto, nel frattempo vi porgo le mie scuse per eventuali disagi.

mercoledì 9 settembre 2009

Buon Compleanno SEGA Dreamcast!

http://p1scqq.bay.livefilestore.com/y1p_yibmzOmRq75v99AYZuXy0lfMf93Cr2hNZVyU-I_H5te_vmNtvIuAfp7AeR4iJn92loBBX1drZJ7ZGrfvmWhRQ/vg_sega-dreamcast_1600.jpg

Onore al SEGA Dreamcast che oggi compie 10 anni. L'ultima console di una software house gloriosa che purtroppo uscì successivamente dal mercato hardware, nonostante gli sforzi di restare competitiva in un settore dove ormai lo stile non contava più. La ringrazio solennemente per avermi fatto giocare a capolavori indimenticabili come Shenmue, probabilmente uno dei più grandi videogame di sempre.

Il SEGA Dreamcast compie oggi dieci anni dalla release occidentale della console. Chi segue i videogames da un po' di anni sa bene cosa significa SEGA e quanto con il Dreamcast le cose siano andate in un verso sbagliato, immeritato, per una software house che ha anteposto il desiderio di non deludere la propria utenza alla parte finanziaria, che anno dopo anno gradualmente l'ha portata a suon di passivi verso il baratro.
E' un destino strano quello del Dreamcast: sbeffeggiato quando è uscito dalla stampa specializzata, venne poi ignorato dall'utenza nonostante l'ottima produzione software, specialmente quella fatta "in casa" da SEGA stessa. Privo dell'apporto di alcune software house importanti come EA e poco pubblicizzato in quanto SEGA versava già da anni in seria difficoltà
economica, scomparve nell'indifferenza generale, trascinando nella tomba tutti i suoi masterpiece. Solo anni più tardi, per qualche strano motivo, ecco tornare ad essere venerata, compresa, ed i suoi titoli migliori finalmente portati in trionfo all'olimpo dei videogames, posto che a produzioni del calibro di Shenmue, Jet Set Radio e compagnia bella è sempre spettato.
Forse è uscita troppo presto, forse anticipando i tempi SEGA non sempre faceva la cosa giusta. Oppure come alcuni dicono l'alone leggendario della caduta di un colosso come SEGA ha col tempo ingigantito i meriti di una console in fin dei conti fallimentare e dalla vita breve. Eppure questa è oggi considerata da molti la console di maggior prestigio, nonostante la storia ed in barba ai suoi detrattori.



-Assassinio o suicidio?

Il Dreamcast lo ha ucciso SEGA litigando con Electronic Arts
per via della profonda rivalità tra Ea Sports e Visual Concepts. EA era la sofco più potente del settore ma per ripicca non sviluppò mai un singolo gioco per questa console. Il Dreamcast lo ha ucciso Konami che non vi ha mai prodotto un ISSPro o un Metal Gear Solid. Il Dreamcast lo hanno ucciso gli stessi fan SEGA che mai le perdonarono di aver interrotto il progetto del SEGA Saturn prima del tempo.
Il Dreamcast raramente vantava competenza territoriale, non offriva locazioni se non in inglese ed in occidente importava un terzo dei suoi migliori videogame che rimanevano perennemente in Giappone. Il Dreamcast è affogato tra le mani della stessa SEGA, che se come sviluppatrice di software viveva i suoi ultimi anni di gloria e la sua maturazione realizzativa, dall'altra parte forse a causa di problemi finanziari seri non riusciva a pubblicizzare a dovere la sua console. Il Dreamcast è morto perchè era uscito di moda da un bel po' il videogame arcade, con la crisi mondiale delle sale giochi, non più metà di attrazione per giovani teen ager. Si uccise da sola anche col fottuto GD-ROM e con l'aver inserito la compatibilità coi CD-R.. io in effetti una console "piratabile" senza nemmeno la modifica non l'avevo vista mai.


-Il ruolo della critica..

Un altra colpevole illustre però è la "Critica mondiale", perennemente in ritardo e non in grado di apprezzare appieno le meraviglie delle produzioni SEGA. Ovviamente viene difficile comparare un Resident Evil ad un House of the Dead, almeno concettualmente, ma era cosi difficile accettare che il videogame non deve avere necessariamente una forma di gioco predefinita o ideale? Ancora adesso se ci pensate esistono discussioni del genere, basti pensare le polemiche riguardanti Dead Space Extraction per il Nintendo Wii, criticato per la sua -presunta- forma on the rail.
Già la critica, specie quella italiana nemmeno lo prendeva in considerazione: ricordo come nonostante l'incredibile qualità prodotta in giochi che spaziavano da Sonic Adventures a Ferrari F355 o Jet Set Radio, questi non erano considerati dalla stampa specializzata, che li bollava erroneamente come produzioni tra il mediocre ed il buono. D'altronde in un "era" dove per promuovere un gioco devi principalmente rivolgerti alla corruzione delle prime testate giornalistiche, questo lascia intendere come a livello marketing SEGA non solo fosse ancorata ai vecchi sistemi (come del resto Nintendo che controllava alcune testate ma senza mire espansionistiche) ma che era pedissequamente indietro alla Sony, da sempre con un occhio di riguardo a queste cose, ancor oggi che fa una cappella dopo l'altra.
Ricordo che all'epoca l'unico gioco ad avere il consenso della critica fu Soul Calibur che prese cifra tonda (10) un po' ovunque, poi ovviamente il nulla più assoluto. Se si arrivava ad un voto buono era già un trionfo, eppure sono usciti Resident Evil Code Veronica, Skies of Arcadia e lo stesso Shenmue, capaci altrettanto di raggiungere quasi la perfezione, oppure altri come i Sonic Adventures che in parte gli si avvicinavano.
Eppure il Dreamcast era la prima console che aveva azzerato le differenze tra arcade e home, per la prima volta esisteva l'Arcade Perfect in titoli dall'incredibile caratura tecnico-grafica quanto di gameplay. Il Dreamcast era la sala giochi che ti veniva in casa.


- Cose già viste..

Ma già dal suo annuncio qualcosa non quadrava: Troppa diffidenza, anche qui in Italia, ricordo un articolo della rivista-barzelletta Consolemania dove veniva pesantemente preso in giro il suo design e quello del controller. Lo scetticismo del lancio jappo, la mancanza di vere hit nella release e le poche software house che lo prendevano in considerazione, essendo in atto la "moda PlayStation". Quella moda che Sony a suon di spot azzeccati aveva iniziato anni prima, quando l'obiettivo non era farsi conoscere ma screditare la concorrenza. Non per niente il SEGA Saturn fu la prima console a doversi scontrare con queste bassezze che nel mondo dei videogame non erano mai arrivate. Se ne rese conto poi Nintendo che nonostante una produzione esemplare per il suo N64 nulla poteva contro una corazzata inaffondabile, che ha avuto il merito di comprendere tutto prima come doveva finire il settore dei videogames.
Sempre Sony qualche anno più tardi, indispettita delle incredibili qualità della nuova console SEGA e della nuova tecnologia (gioco online, visual memory card, grafica di altissimo livello) mise per bene le mani al portafoglio creando una campagna pubblicitaria apposita per annunciare "future qualità" analoghe che poi con PlayStation 2 non vedemmo praticamente mai. Prometteva mari e monti anche con video di anteprima chiaramente ritoccati o basati su altri sistemi, per poi riuscire ad eguagliare tanto splendore tecnico solo a fine generazione. La gente informata cosi si diceva tranquilla: "io aspetto PlayStation 2 che è più potente" lasciando il "costoso" Dreamcast sugli scaffali. Da noi in Italia è diverso però, poiché non lo conosceva un cane. Ricordo ancora la continua sensazione della rivista Dreamcast Arena di "chiudere da un momento all'altro" cosa per fortuna avvenuta solo con un certo ritardo, lasciando il tempo comunque di leggere delle splendide review, specie quella di Skies of Arcadia, che mi convinse persino ad acquistarlo. Per i meno informati invece, ridete pure, il Dreamcast ebbe la sua celebrità italiana grazie alla rivista "Quattroruote" con i suoi speciali sui vari giochi di guida!!! Furono gli unici a descrivere sommariamente le grazie della console ed i suoi giochi di guida con l'entusiasmo che meritavano. Inutile prendersela con quel ragazzino, che al tempo mentre ammirava il mio Dreamcast bello fiammante sotto il televisore, ingenuamente mi chiese: "ma che PlayStation è questa?"


- Se e ma..

Se ci sarebbe stata una buona informazione le cose sarebbero andate differentemente, invece ricordo ancora le news nelle riviste multiformato dell'epoca che prendevano in giro persino il design del Dreamcast dicendo che era uguale a quello PlayStation.. cosa incredibile peraltro visto che tutt'al più era un Saturn più ristretto e fine. Se SEGA avesse importato buona parte delle sue opere ferme in oriente, magari avrebbe distrutto a suon di qualità il muro di omertà che la stampa aveva creato, un po' come successe anni prima con le console SNK o NEC.
Se SEGA avesse compiuto più scelte giuste e stabilito patnership azzeccate, le cose oggi potevano avere un aspetto differente. Anche la chiusura di trattative avviate da tempo con Namco o altre sofco di qualità avrebbero portato i loro frutti, evitando la successiva fuga di talenti generata dalla acquisizione di Sammy Holdings. Se il Dreamcast avrebbe montato un lettore DVD probabilmente la gente non teneva un altra scusa per comprarsi la PlayStation 2. Se SEGA pagava per bene la stampa specializzata al posto che offrirsi come sponsor del Arsenal (calcio), i voti e le review sarebbero stati nettamente a favore, evitando di essere dimenticati velocemente. Se il Dreamcast fosse uscito qualche anno dopo, lasciando il biennio finale dei nineties in mano al precedente Sega Saturn, magari nemmeno Microsoft avrebbe avuto il coraggio di entrare sul mercato, oppure lo avrebbe fatto acquistato SEGA e risanandola, lasciando quindi Rare a Nintendo, cosa che anche il buon Danleroi avrebbe apprezzato. Se e ma, come sempre, in questi casi si intervallano senza sosta e forse anche senza ragione.



Sognando come sempre ad occhi aperti, immaginando nuove ed improvvise news riguardante SEGA dal mondo dei videogiochi. Ecco una o due fantanews come tanto piacciono a me. I nomi e gli avvenimenti sono ovviamente di pura fantasia:


Clamoroso ritorno di SEGA nel mercato hardware!
La compagnia giapponese annuncia il ritorno del SEGA DREAMCAST!!

Può sembrare pura fantascienza oppure qualche bluff giornalistico per attirare l'attenzione mondiale, ma incredibilmente è tutto vero.
SEGA questa mattina, in occasione del decennale del SEGA Dreamcast, la sua ultima console, sulle pagine della rivista nipponica Famitsu ha annunciato il suo clamoroso ritorno sulla scena hardware con una revisione della sua console più amata dagli hardcore gamers: il SEGA Dreamcast 2.

Non sono ancora ben chiare le dinamiche di questo incredibile sviluppo ma sembra che la notizia sia stata celata già da parecchi mesi dalla compagnia giapponese poiché ancora in fase di progetto.
Stando al contenuto dell'intervista al suo presidente Nanaki Yoshiro, pubblicata sulla rivista, sembra che al gran timone del progetto ci sia nientepopodimeno che il celebre Yu Suzuki, realizzatore e ideatore dei più grandi successi della compagnia, da Virtua Fighter a Shenmue. Proprio questi ultimi sono infatti stati i primi giochi dove hanno cominciato a girare le indiscrezioni: sembra infatti che SEGA si prepari a realizzare un remake in alta definizione dei primi due episodi chiamato ShenMue: The legacy, che sarà in uscita al lancio della console prospettato per il natale del 2010. Le specifiche tecniche e le caratteristiche estetiche ancora non ci sono state rivelate, ma si parla di una console in grado di far girare al meglio delle possibilità il prossimo RAGE di ID SOFTWARE. Yu Suzuki ha poi dichiarato di alcune "caratteristiche uniche" della sua console, motivo che lo hanno tenuto impegnato in questi anni lontano dal settore. Infine, ma non per importanza, ha annunciato che i lavori su ShenMue 3 sono già iniziati da tempo e termineranno nella prima metà del 2011.

e poi

ANNUNCIATA LA FUSIONE TRA SEGA E CAPCOM
I due colossi dell'entertainment uniti contro la crisi economica

Dopo Namco e Bandai, Tecmo e Koei, ecco un altra di quelle fusioni bomba in arrivo dal Sol Levante. Questa volta però la notizia ha dell'incredibile, perchè riguarda due dei più grandi protagonisti del settore videoludico: SEGA e CAPCOM, che si uniranno sotto il monicker Captive Communications Service Games, ovvero C.C.S.G. lasciando comunque separati i propri marchi commerciali. Tecnicamente in realtà, questa fusione è ad opera di Sammy Holdings, la compagnia che nel 2002 aveva già scalato SEGA, che ora ripete l'exploit aggiungendo una delle principali protagoniste del settore, ovvero la software house creatrice delle serie di Street Fighter e Resident Evil.
Il presidente di SEGA Nanaki Yoshiro si è detto felice di questa acquisizione, che in realtà manterrà i due colossi uniti più finanziariamente che a livello di sviluppo. Infatti non sono stati (per ora) annunciati licenziamenti di personale, lasciando anzi intendere che invece ci saranno delle assunzioni ed altre acquisizioni ancora. Infatti secondo Mike Patton, analista occidentale di Nikkei, sembra che il piano di espansione di SEGA non sia ancora terminato, e che nel mirino abbia un altro colosso giapponese, ovvero Konami. Gli accordi sembrano ormai infatti presi, dice Patton, e se può sembrare strano, ci ricorda come sviluppare videogiochi non sia più una cosa da piccoli investimenti, al punto da portare a queste "strane unioni". La situazione dunque è inevitabile se si vuole vedere il Giappone restare competitivo nella sua offerta, con buona pace dei detrattori e degli antichi diverbi societari.
La notizia della fusione fra le due società ha letteralmente fatto il botto in occidente, dove Jeff Norman di SCEA ha parlato di "comportamento scorretto" da parte delle due compagnie, che fino a nemmeno un mese prima avevano preso accordi importanti di esclusività con Sony sui prossimi titoli in uscita. A Redmond, John Doggers di Microsoft invece ha salutato con entusiasmo le due compagnie, in quanto porteranno senz'altro dei benefici all'industria in Giappone anche se purtroppo toglieranno a Microsoft il privilegio di avere fra le sue fila i loro prodotti in sviluppo. Nessuna dichiarazione da parte di Nintendo invece, che resta alla finestra in attesa di futuri accordi commerciali.


(danleroi)

2 commenti:

  1. ma sai che nel leggere queste cose, non solo la parte iniziale, degna celebrazione del glorioso vecchio Dreamcast, ma anche e soprattutto nel leggere la parte finale, quasi quasi mi emozionavo?
    sembra uno scherzo ma le voci incontrollate su un passo indietro di Sega e un suo ritorno al posto che le compete hanno girato per un bel pezzo.. e se ci pensi il Dreamcast lo hanno venduto fino a pochi mesi fa eh.. ti ricordi quello strano ibrido di Dreamcast a cui i cinesi di Lik Sang avevano attaccato sopra uno schermo LCD e sotto un adattatore per l'auto?? come si chiamava? Mi pare Trimcast.. ma roba da matti.. e come dicono gli inglesi even fools are right sometimes..
    Il Dreamcast rimarrà sempre nel mio cuore ancor piu di altre due creature sfortunate, il Pc Engine GT ed il Duo.. e cmq chi parla di fallimento per il dreamcast forse dimentica fallimenti ancor piu grossi come il 3do, il Gizmondo, l' N Gage ma soprattutto l'odiato Atari Jaguar... ahh che coglione che fui.. l'unico al mondo ad averlo comprato con crescent galaxy e cybermorph, checkered flag e kasumi ninja.. che obrobrio che vergogna.. quello si che meritava la fine che ha fatto, non il povero bellissimo Dreamcast... però sai che c'è .. anche Jim Morrison è morto giovane ma non per questo ho smesso di adorare le sue canzoni, anzi, e sono felice che almeno posso continuare ad accendere una console che ormai dopo 10 anni dovrebbe essere del paleozoico e invece mi sa ancora divertire, metto Daytona e sono felice, sono vivo, ho 10 anni di meno e mi ritrovo come Fry in Futurama a pensare se davvero il mondo finirà col Millennium Bug.
    Viva la Sega, viva chi mi fa divertire da 30 anni

    RispondiElimina
  2. Si è vero, le voci girano da molto, non per niente infatti molti accreditavano una "urban legend" che voleva l'uscita del Dreamcast 2 proprio nella celebre 09/09/09. Mah.. probabilmente non lo vedremo mai, a meno che Apple non si compri SEGA creando l'iDreamcast ahahah! Si è vero il trimcast a volte si è anche affacciato su eBay.. mah, chissà il consumo!
    Vero comunque sulla teoria del fallimento: Dreamcast come Gamecube vengono considerati erroneamente fallimenti ma in realtà lo sono solo in parte. Certo che in occidente è vissuta due anni.. molto poco eppure quanto serve per crearsi un alone di leggenda.

    Bleah Jim Morrison non mi è mai piaciutoooo!

    RispondiElimina