BENVENUTI SU THE HAMMER OF MARTAX!! ATTENZIONE! IN QUESTI GIORNI STO REVISIONANDO IL BLOG, QUINDI EVENTUALI FOTO GIGANTI E TESTI DALLE DIMENSIONI DI UN IPPOPOTAMO SONO ALCUNE DELLE SPIACEVOLI CONSEGUENZE DI QUESTA RIMODERNIZZAZIONE. Spero di finire al più presto, nel frattempo vi porgo le mie scuse per eventuali disagi.

giovedì 8 gennaio 2009

Oscura Simmetria: Discendenti dall'inferno


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Discendenti dall'inferno



So bene che l'inferno mi attende,
perchè ho increspato l'acqua candida e pura
del mio lezzo e del mio umore,
perchè ho intorbidito del tono più scuro
il sordido lamento di un demone ferito
perchè ho strappato le viscere
ai popoli a me non schiavi.
So bene che per me non esisterà il perdono,
che nemmeno nel pentimento interiore
potrò trovare riparo.
I venti corroderanno le mie carni,
divorate da famelici vermi biancastri.
Il male altro non è che il nostro operato
che cade incurante sopra gli altri.
Dio e morto, non esiste
siamo unici artefici del nostro destino.
Nella menzogna della vita
troviamo il modo di lenire i nostri peccati
ma nella morte senza inganno
scorgiamo anche sol per un fuggente attimo
il bagliore della retta via perduta
e nel pianto dell'anima chiediamo perdono.
Perchè sono costretto a credere,
da un sistema invadente e corrotto,
che esiste un essere superiore creatore di tutto,
quando è il nulla che permea l'esistenza di ogni specie?
Perchè del male più assoluto e nero l'unico riflesso
che investe il mondo è quello di un lucore di saggezza
nell'apparizione momentanea antecedente al trapasso?
Perchè se un entità benevola nostra genitrice
lascia morire i suoi figli di fame e di sete,
nell'anima e nel corpo,
impedendogli di scorgere anche solo per un attimo
il leggero sibilo di una verità ancestrale?
Invece giaciamo qui, in atroci malattie,
trucidati nel mare nero della vita,
sotto gli occhi gaudenti del male trionfatore
ed un Dio morente e incapace
di far implodere il cuore ai corrotti,
perchè oramai sporco quanto e più dell'uomo,
creato a sua immagine e somiglianza,
dal sangue d'innocenza perduta.
Nati spontaneamente da suo riflesso divino,
siamo la sua creatura, e discendiamo dal suo tratto,
non quello del creatore misericordioso
ma della spietata e meretrice macchina della morte.
Dio e il diavolo sono la stessa cosa
e la chiesa terrena è il culto supremo del male.
Non esiste altra vita dopo.
Non esiste paradiso o inferno.
A seconda di chi sei, lo stai gia vivendo.
E quando dormi, quando abbandoni il tuo “IO” all'inconscio,
l'orrenda mola, rotea ancora.
Incessante, immortale, la mola del male è dentro di te,
vive nel tuo sangue e divora la tua anima.
"E' la mola di satana" dice la gente,
e pregano..
A chi?


(danleroi)

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