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lunedì 17 maggio 2010

Regali dal PSN Premium..


Stando a diverse fonti, sembra che tutte le caratteristiche le vedremo fra un mese circa all'E3 di Los Angeles.
Nei prossimi giorni quindi verranno rilasciate info riguardanti il sistema Premium del servizio PlayStation Network. Non sono molte le indiscrezioni attuali, vediamo quindi di studiare quanto potrebbe emergere:

Al momento sembra che l'idea del servizio a pagamento per il PSN sia ben più che vaga ed anzi entrerà in atto per l'autunno. Che cosa garantirà questo servizio? Prevalentemente una maggiore personalizzazione delle caratteristiche online, del proprio avatar e della cross chat, ovvero la possibilità di comunicare con altri utenti durante diversi svolgimenti di gioco. Infine anche lo Store avrà diverse modifiche: ci saranno prezzi budget ed offerte esclusivamente Premium e probabilmente anche qualche download gratuito fra alcuni titoli selezionati o film (quelli che vendono di meno o che hanno già venduto molto e sono in calo), in modo da dare all'interessato un "effetto rimborso" che di fatto non è purtroppo.


E' chi non sottoscriverà alcun abbonamento? Beh.. le cose resteranno invariate, probabilmente però vedranno meno offerte col tempo affacciarsi sullo Store e la già sterile offerta delle prestazioni PSN diventerà man mano la scusa con cui Sony si salverà in calcio d'angolo. Proviamo una reclàme: Ci metti molto a scaricare un file? La connessione salta? Colpa tua, sottoscrivi un abbonamento Premium per avere corsie preferenziali sul PSN! In fin dei conti è gratuito! Infatti sarà compreso nel prezzo ogni mese un gioco a tua scelta e due film da guardare in streaming direttamente sulla tua PS3! Valorizza la tua console, passa a Premium!

danleroi


giovedì 22 aprile 2010

Monsters (probably) Stole My Princess



Non ho mai apprezzato molto i minis, dei videogame concepiti in forma estremamente ridotta ad un prezzo estremamente budget. Dicevo, non li ho mai apprezzati perché proprio questo prezzo spesso è più caro di quanto dovrebbe oppure la realizzazione è superficiale, molto indie o confezionata come molti games in flash che impazzano oggi su piattaforme tipo Facebook. La verità è che, per dirla senza mezzi termini, questi minis per la maggiore fanno cacare e sono una ladrata pazzesca.

Ok, ho detto cosa pensavo. Ora veniamo appunto al minis che da il titolo a questo post, ovvero il buffo Monsters (probably) Stole My Princess, sviluppato da Mediatonic. Si tratta di un minigame molto ben congegnato e divertente, apparso oggi sul PSstore. Concettualmente è un platform a percorso verticale. Il protagonista della vicenda è un certo The Duke, che si rifà per design alla figura tipica del vampiro brizzolato, tipo per intenderci il papà di Ransie la Strega. Siamo tuttavia di fronte ad un aristocratico, che si è covinto che qualche terribile mostro abbia (probabilmente) rapito la sua amata principessa. Il sospetto è palese, visto che trova tutto posto a soqquadro come solo un essere di grandi dimensioni sarebbe in grado di fare. Come potete vedere dal video allegato, si tratta di un prodotto estremamente divertente già solo per la sua introduzione.

Divertente e dal design prettamente nipponico per intenderci "alla Disgaea" questo giochillo non è l'eccezione che conferma la regola sui minis come prodotti mediocri. Per quanto interessante, sostanzialmente offre delle gare di velocità con il nemico e la necessità di colpirlo a morte prima del traguardo. Ogni livello seguirà questo canovaccio, dando molto l'impressione di trovarsi di fronte ad un prodotto piuttosto elementare quanto al tempo stesso piacevolmente azzeccato. Non combacia appieno il prezzo di quattro euri al quale è stato posto. Si tratta di una spesa nel complesso fattibile per il prodotto in questione, ma se pensiamo che con solo un euro in più c'è tanto bendiddio nella softeca PSOne sullo store di Ps3 capirete che forse conviene volgere l'attenzione in precedenza a questi. Ma se avete già preso cosa vi serviva e cercate un videogame scanzonato, leggero e divertente, da giocare sia su PS3 che sulla PSP.. beh mi sembra che Monsters (probably) Stole My Princess sarà senz'altro un ottimo acquisto oltre che il miglior minis finora pubblicato.

Il primo di maggio, il blog ufficiale di Playstation darà a tutti la possibilità di fare domande al suo creatore, ovvero Paul Croft.
Se vi interessa non mancate! In alternativa, vi rimando al Sito Ufficiale del gioco.


lunedì 9 novembre 2009

Half-Minute Hero, il più veloce degli RPG!

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Essere veloce è sempre un pregio in società, salvo forse solo nei rapporti più intimi. In compenso nei videogame la velocità premia doppio sin dai tempi del primo Sonic The Hedgehog, capace di differenziarsi dall'incredibile mole di platform ad alta qualità usciti in quel periodo proprio grazie a questa caratteristica. Ma cosa succederebbe se qualcuno riuscisse un giorno ad unire il concetto di velocità al genere videoludico più lento in assoluto, ovvero gli rpg?


La risposta si chiama Half-Minute Hero, un gioco di prossima uscita nei nostri territori per PSP. Distribuito in oriente sotto forma di giochino flash, è stato convertito in modo direi, quasi integrale. Infatti sono ben poche le differenze dall'originale, lasciando in termini tecnici ovviamente il passo alle normali produzioni per la già superdotata console di Sony. In compenso potremo godere di una struttura a dir poco geniale, che si basa essenzialmente su delle velocissime missioni atte a salvare il mondo, o meglio i vari mondi, sempre e solo in quel mezzo minuto prima della fine. Confusi? Guardate questo video e probabilmente lo sarete un pochino meno: HALF-MINUTE HERO

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Contando i vari time-up che possiamo utilizzare adorando la Dea del Tempo, l'esperienza di gioco completa da rpg viene consumata nel giro di circa due-tre minuti nei livelli più complessi, il che trasforma il tutto, più che un gioco di ruolo, in un puzzle game geniale.
Eppure il nostro eroe guadagna esperienza, conosce e dialoga con i vari personaggi, riceve oggetti, armature e ricompense, il tutto in perfetto stile rpg, fino ad arrivare al tanto agognato epilogo e scontro con il cattivone di turno. L'esperienza promiscua che ne riceviamo ovviamente giova allo spirito, in quanto portatore di un crossover di emozioni capaci di rinfrescare un cliché al quale siamo ormai da molto tempo abituati. La grafica retrò non è un difetto, ma alzi fa stile, lasciando la sensazione quasi di una riproposizione voluta e perfetta del canonico rpg degli anni ottanta. La varietà delle missioni ed il divertimento immediato che ne consegue, oltre che a farci sorridere, ci trasporta in una dimensione perfetta dove viviamo quell'esperienza necessaria ad aggiungere un fatidico +1 mentale alla nostra cultura videoludica, sensazione che tanto fra gli scaffali dei negozi abitualmente cerchiamo. I continui colpi di genio di questo Half-Minute Hero sono infatti in grado di prendere per la gola le voglie dei videogiocatori più esperti, sempre più a caccia di qualità che quantità. Se siete fra questi ovviamente non potete tirarvi indietro!

(danleroi)

giovedì 8 ottobre 2009

Boicottando la PSP GO!


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Con la PSP GO! ormai ufficialmente in vendita da qualche giorno, non si sono ancora stemperate le polemiche, ma anzi, oggi entrano in gioco anche quelli di Mediamarket, ovvero i proprietari delle catene Saturn e Mediaworld. A quanto pare infatti, dopo Shop To (Regno Unito) e NedGame (Paesi Bassi) ed EB Games (Australia), anche l'azienda italiana ha annunciato che vieterà la vendita del nuovo portatile di Sony presso i suoi punti vendita, creando cosi un buco di distribuzione nel nostro territorio notevole, in quanto proprio Mediaworld risulta il primo venditore nazionale, raggiungendo il 22% circa della distribuzione complessiva, cifra ben al di sopra anche del concorrente Gamestop, che comunque pur senza dichiarazioni ufficiali, non ha minimamente pubblicizzato o quasi l'arrivo della nuova console. Sembra uno scenario fantascientifico, che quasi ricorda il blocco al Gamecube avuto nella scorsa generazione (anche se per cause differenti, questioni di scarso successo commerciale).

Questa però è anche la triste dimostrazione del potere che gli esercenti vogliono rivendicare sull'industria dei videogames, che sente sempre più il bisogno di affidarsi al digital delivering per incrementare i guadagni, a fronte di spese per lo sviluppo dei vari titoli sempre più abissali. Vediamo quindi di approfondire la questione, partendo ovviamente dall'inizio:



Tornando indietro..

Quando PSP GO! fu annunciata a sorpresa in questo E3, in pochi pensavano che a breve la distribuzione nelle varie catene dei negozi sarebbe stata boicottata. Da anni d'altronde, il videogiocatore informato sa bene che il giorno in cui il Digital Delivering (DD) avrebbe preso piede, gradualmente sarebbe stato costretto ad abbandonare la sua collezione di videogame impilati con amore sullo scaffale, per sostituirli con dei tristi download. Ovviamente questo aspetto non può certo fare felice qualcuno, se non fosse che da sempre si è anche parlato di prezzi bassi, di videogame tagliati nelle spese grazie al risparmio sulla distribuzione e sui supporti.

Questa situazione sarebbe stata accettata dai rivenditori, se non fosse per il fatto che, sorpresa, PSP GO! non ha alcuna unità di lettura dischi, rendendo di fatto invendibili i videogame retail, quelli dove solitamente le compagnie ci ricavano maggiormente. Con la nuova console quindi, Sony sostanzialmente vuole tagliare i ponti con la distribuzione canonica, rifornendo lei stessa i giochi tramite PlayStation Network, per un guadagno a tutti gli effetti netto sul prodotto in vendita.


Questione di dimensioni..

Vista la dimensione dei singoli giochi, il DD ha interessato finora solo i piccoli-medi download, relegando quelli maggiori in un angolino, proprio per i diversi limiti che l'utenza incontrerebbe a scaricare dimensioni maggiori. Su console però Microsoft ha preparato per il download diversi giochi Xbox 360, anche se forse la strada giusta l'ha trovata Fable 2, venduto suddiviso ad episodi, con il primo gratuito per provare. Nel campo delle console portatili le cose ovviamente sono più semplici, visto che raramente le dimensioni sono un problema. Collegare a internet la PSP e scaricare un gioco di un Gigabyte è qualcosa di più veloce che uscire per i negozi alla ricerca del gioco o della offerta giusta. La reperibilità costante dei titoli nello store poi eliminerebbe il problema del sold out, e permetterebbe delle analisi di mercato più preise, cosa che assolutamente interessa alle varie software house. Quindi era naturale che prima o poi sarebbero state proprio le console portatili a portare la novità di una console dedicata esclusivamente al digital delivering. Questione di dimensioni più che di richiesta.


Quanto conviene?

La mancanza del supporto disco proprio non piace a chi di questi supporti ci campa, quindi se sono già cominciate le prime rappresaglie di alcune grandi catene, per le altre potete notare come non esistano o quasi promozioni inneggianti a PSP GO!, al massimo pubblicizzata con qualche cartello o vetrina. Eppure l'idea di Sony, presa a piè mani dal successo commerciale dei prodotti Apple e del suo iTunes, non è affatto da scartare, perché anche se il Digital Delivering probabilmente farà fallire le varie sezioni videogames nei negozi (che si limiteranno alla sola vendita hardware) in compenso le case di sviluppo potranno avere finalmente maggiori introiti, necessari a sviluppare videogames migliori. Chiunque può cosi acquistare un videogame previa connessione ad internet (altro grosso limite) evitando quindi i disagi di uno lungo spostamento se si abita in zone poco rifornite di negozi. Resta però una forte negatività, che delude e divide i videogiocatori odierni, che non solo si vedono depredare della collezione ma anche della rivendita come usato. Per non finire poi in un vicolo cieco recato dai prezzi ancora troppo alti del software, che porta l'utente medio piuttosto a tenersi anche la console vecchia ma non perdere un benefit che trattiene a se dall'alba dei tempi dello stesso settore.


L'idea naque..

Sembra che questa idea nacque in fase di progettazione di PSP, dove alcuni ingegneri di Sony Computer Entertainment avevano avanzato l'ipotesi di un sistema chiuso, privo di lettore disco. Ma i tempi (2004) erano davvero troppo acerbi sopratutto per Sony stessa, ancora molto indietro sulla questione online legata a PlayStation. Questa idea però è rispuntata mesi fa nuovamente fuori dalle parole di Howard Stringer, CEO di SCEE che reo-confesso asseriva di essere dispiaciuto di non aver reso il sistema dello store vario ed interessante come quello di iTunes. Quella dichiarazione sostanzialmente era un annuncio da leggere fra le righe. Infatti nemmeno due mesi dopo, in un folgorante E3 losangelino, ecco l'annuncio che ha cosi meravigliato ed allo stesso tempo disturbato molte persone: la nuova PSP GO!


Da che parte stare?

Questa situazione ha diviso anche il pubblico, trovando molte critiche specialmente dal tipico videogiocatore tradizionalista, che si dichiara fortemente oppositore a questa concezione, specie se i prezzi di download non offriranno chissà che ribassi. D'altronde come si fa a biasimarli, anzi, mi metto di mezzo e dico come si fa a biasimarci!? In casa con orgoglio sfoggiamo sempre la nostra collezione agli amici, di cui nel nostro piccolo ci sentiamo fieri, eppoi molti videogiocatori sono tali grazie proprio all'usato. Si sa, i videogiochi costano cari, e non si può pensare che le varie software house possano rivendere uno stesso titolo allo stesso prezzo della versione su disco. Settanta euro sono tanti, e la consapevolezza di non potere rivendere, restituire o prestare il gioco una volta terminato abbassa senz'altro le possibilità di acquisto del medesimo. Ovviamente queste persone si contrappongono ad altre che accettano di buon grado questa nuova soluzione adottata da Sony, che non per niente ha puntato a far leva proprio su questa gente "sensibile" alle produzioni hi-tech. Lo si può notare pure dal prezzo di vendita, considerabile "di fascia alta" e ben poco conveniente. Infatti a quasi cento euro di meno è possibile trovare il modello precedente, con meno memoria è vero, ma compatibile con i supporti, per reperire centinaia di giochi ai prezzi minimi dell'usato. Poi a quasi cinquanta euri di più abbiamo addirittura l'ammiraglia PlayStation 3, dubito fortemente che nel caso di un acquisto solo si possa rimanere indecisi! Però schierarsi contro Sony quanto è davvero giusto? Possiamo accettare che chi crea i nostri amati videogiochi debba venire tenuta in scacco dagli odiosi rivenditori, che con proteste e minacce hanno costretto Sony a rilasciare i suoi giochi su Psn a prezzo pieno?


Questioni loro, al consumatore che ci frega?


Interessa eccome! Se i prezzi di Sony nel suo Store non sono inferiori a quelli retail, ovviamente non conviene! Se acquisto un gioco dal rivenditore ho un guadagno maggiore non solo sul materiale ma anche sulle potenzialità d'acquisto, cose che tramite download non avrei mai. Quindi sostanzialmente se compro un gioco dal rivenditore acquisto nello stesso tempo una scatola, un manuale, il supporto, eventuali gadget, la possibilità di rivenderlo, la possibilità di scambiarlo e di prestarlo. Bella fregatura quindi la PSP GO! sotto questi aspetti. A questo punto Sony deve prendere un po' di coraggio, abbassare tutti i prezzi sullo store ed andare incontro a l'ira dei rivenditori. Altrimenti stando di mezzo, tra un azione compiuta ed una ritirata, l'esito è quantomai negativo, inutile e dispendioso, oltre che un leggero sapore di presa per i fondelli.


Mercati a rischio..

Proprio il mercato dell'usato però è quello più a rischio: infatti intere catene di negozi specializzati si sostentano prettamente in base a questo, poiché creando personalmente nei loro prezzi una scala di valutazione e di vendita, riescono a calibrare una percentuale di guadagno minimo necessario a continuare l'attività. Di questo guadagno però sono all'asciutto i produttori dei videogame, che nell'usato da sempre trovano una forma di rivalità capace di minare le vendite del nuovo. Se entrando in un Gamestop vi meravigliate dei prezzi altissimi dell'usato è tutto ovviamente figlio di eventuali accordi del distributore con i vertici dell'azienda, creando cosi una scaletta di prezzi da diluire nel tempo ed evitare che un titolo sia venduto a metà prezzo o giù di li poco dopo la release ufficiale, distogliendo l'interesse di acquistare il nuovo al cliente. Con PSP GO! Sony degna delle più astute volpi propone quindi di vendere un prodotto dal prezzo già di suo alto, che nega al rivenditore completamente il guadagno dal software sia nuovo che usato. Onestamente fossi un rivenditore la boicotterei anche io, visto che non avrei ragione di aiutare la Sony a fregarmi.


Ma sbaglio o ci sono le carte prepagate?

In rete gira la voce che il rivenditore potrebbe rimpiazzare i mancati introiti in negozio con le carte prepagate, che ora con PSP GO! diventeranno estremamente più utili di prima (che non c'erano). Ora io non credo che realmente i negozianti possano tramite carte prepagate riaversi dai mancati guadagni, anche perchè la vendita di PSP GO! non esclude mica quelle delle prepagate, che risulteranno utili anche per i possessori di PS3. Poi se vogliamo, anche se il nuovo sistema è in grado d'incrementare nella vendita queste card, quanti non ci preferiranno la classica soluzione con postepay o carta di credito? D'altronde se PSP GO! è una console che vuole premiare l'immediatezza nell'ottenere un videogame, senza ricorrere al negozio, è quanto mai stupido pensare che poi il cliente ci si debba recare ugualmente per acquistare delle cappero di carte prepagate. Quindi i guadagni per il Mediaworld di turno sarebbero minimi, ma assoggettabili a quelli di un iPod o giù di li.


Considerazioni

Il vero guadagno dei negozi che trattano i videogame è assolutamente basato sul software e non sull'hardware, acquisito a margine ristretto secondo i vari accordi commerciali. Il Digital Delivering di PSP GO! va a prendere proprio quei guadagni, normale poi che i negozianti boicottino tale console. La vera presa per i fondelli però sono i prezzi altissimi, che sono praticamente gli stessi di un gioco retail. Sony è normale che vuole spingere per il digital delivering, perchè sanno bene che se tagliano fuori il commerciante e il distributore incassano parecchio di più. Infine il videogiocatore, che spende soldi per comprare un bene astratto e non rivendibile. Si tratta quindi a tutti gli effetti di un noleggio a tempo indeterminato, poiché perde la proprietà fisica sull'oggetto. In un industria dai costi sempre più alti, i produttori si vogliono tutelare nel miglior modo possibile. Il consumatore e gli esercenti si possono solo adeguare, o al massimo instaurare una rivoluzione dal basso come stanno appunto facendo. Se invece un domani il produttore in questione decide improvvisamente di rendere conveniente la sua offerta. In questo caso avverrebbe un capovolgimento di fronte, con gli esercenti che ancora più indemoniati rappresenterebbero il giusto male da estirpare.


(danleroi)

martedì 14 luglio 2009

Valkyria Chronicles 2 arriva su PSP!


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Valkyria Chronicles 2 arriva su PSP! Per ora sembra che l'annuncio riguardi il solo Giappone (e non mi meraviglierei se rimanesse tale) ma la notizia è ugualmente interessante per coloro che hanno avuto il buon senso di mettere mano al portafogli per aggiudicarsi questo titolo eccezionale ma piuttosto poco comune. Avrei preferito ovviamente PS3 per questo sequel, però credo che mi accontenterò anche piuttosto velocemente perchè assolutamente insperata in quanto la produzione era stata bloccata l'estate scorsa.

Credo che oramai sia sempre più impossibile far finta che le console handheld non siano in diretta competizione con quelle casalinghe, specie quando queste offrono produzioni qualitativamente anche superiori o si apprestano a farlo. La PSP sta davvero vivendo una seconda giovinezza con tutti gli arrivi promessi al recente E3 di Los Angeles. Viene da pensare se magari pensando alla salute di PS3 è davvero cosa buona alzare il tiro con un portatile che lentamente sembrava scendere verso l'oblio e che comunque "aveva dato".
In Giappolandia comunque uscirà questo inverno, chissà se da queste parti verrà mai commercializzato..


giovedì 4 giugno 2009

GranTurismo PSP vive ancora!!

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Eh si.. la PSP rulla eccome!!! Sono stati annunciati finalmente qualche grande titolo per PSP, alcuni davvero incredibili. Durante la conferenza infatti è salito sul palco un impacciato Kazunori Yamauchi di Polyphony Digital (il papà di GranTurismo
) che ha annunciato nell'incredulità della sala e di me medesimo io nientepopodimeno che... Gran Turismo PSP. Incredibile, dopo Alan Wake ieri per Xbox360 ed il ritorno di Monkey Island su PC & Wii è il terzo vaporware che diventa realtà!!
Chissà che non succeda qualcosa anche per Duke Nukem forever già che ci siamo...

Granturismo Portable quindi ESISTE, e girerà a 60 frame al secondo, vanterà ben 800 auto e 35 piste (60 con le variazioni)!! Tante modalità di gioco, fra cui il ritorno delle mitiche patenti di guida! Yamauchi assicura poi che questa non sarà una versione ridotta, ma un vero Gran Turismo con le palle, anzi le ruote, e che sarà supportato lo scambio e la condivisone delle auto in garage con altri utenti PSP via PSN. Fantastico. Il video che mostra Gran Turismo PSP ha un dettaglio assurdo assurdo, non credo che siano vere sequenze di gioco, ma la resa è eccellente, niente da dire. L’uscita è prevista per il 1 ottobre 2009.

Ma l'infarto non è finito: ecco Hideo Kojima!! Viene annunciato un nuovo Metal Gear Solid, che a quanto sembra sarà l'anello di congiunzione delle vicende narrate nella saga: si chiamerà Metal Gear Solid: Peace Walker ed ovviamente è un altra esclusiva PSP. Cronologicamente viene posizionato 10 anni dopo Metal Gear Solid 3 di cui quasi ne fa da seguito. Kojima ne è coinvolto direttamente, e ci tiene a precisare che non sarà uno spin-off ma un vero e proprio episodio della saga.
Parte il trailer di Peacewalker, la mia mascella balbetta qualcosa ed il solito filo di bava da estasi suprema fa schifare chi seguiva la diretta in sala insieme a me. Si impersonificherà Big Boss e si vivrà la creazione di Outer Heaven. Nel trailer si vedono molti cloni di Big Boss, chi sono? Solid, Liquid? Cloni generici? La data di uscita è ovviamente e purtroppo fissata per il 2010.

Altri annunci importanti sono Resident Evil Portable, ma non hanno fatto vedere niente. Al contrario invece ecco tanta carne al fuoco con LittleBigPlanet, Motorstorm: Arctic Edge, Monster Hunter e la schifezza Hanna Montana. Ci sono altri ulteriori giochi in uscita, roba come Soul Calibur PSP per esempio. Se poi volete qualcosa di più, in questi giorni verrà rilasciato Final Fantasy VII sul PS Store con altri 50 classici in arrivo e pronti ad affiancare già importanti release come Resident Evil Director's Cut e Marvel Vs. Capcom 2, in arrivo a brevissimo.

(danleroi)


Sony annuncia la PSP GO!

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Durante la conferenza Sony all'E3 di Los Angeles è stata presentata la nuova PSP, che conferma le diverse voci di questi giorni ed avrà novità sostanziali. Per cominciare il nome, si chiamerà PSP GO! e varia più che altro nell'aspetto ed in alcune funzioni che ora vi elenco: non avrà alcun vano per i supporti, ne UMD ne CD ne DVD ne cartucce.. insomma è progettata per servirsi del software scaricato dal PSN, come Howard Stringer aveva in qualche modo lasciato intendere nell'intervista che trovare anche fra queste pagine del forum.

Per garantire un buon archivio dei dati la console è dotata di base di ben 16 Gb di memoria flash, pronta per l'utilizzo che si vuole. Non cominciate a imprecare però, la PSP classica rimarrà in commercio parallelamente a PSP Go! ed i giochi verranno rilasciati in contemporanea sia in supporto che pronti per il download. Altre caratteristiche della console saranno la connessione Bluetooth, quindi via cavetto rompiballe, lo schermo scorrevole (cosi si romperà più facilmente), una maggiore leggerezza (e ci credo..). Vanterà pure un nuovo servizio per il trasferimento dati, chiamato "Media Go!" che rimpiazzerà Media Manager e permetterà trasferimenti di contentuti più veloci. Altra caratteristica interessante è il "Sense Me", una nuova applicazione che analizzerà la nostra libreria musicale e ci aiuterà a creare playlist e robe del genere in modo molto dinamico in base addirittura al nostro stesso umore.

PSP Go! uscirà il 1 ottobre a 249€ e visto che Sony punta a migliorare il servizio di Video Delivery, stavolta disponibile nativamente su PSP è chiaro come in qualche modo quasi la console si pone più in contrasto con il mondo degli IPod che con il Nintendo DSi.


lunedì 23 marzo 2009

Prinny: Can I Play really be the hero?

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Alcuni di voi magari lo conosceranno già visto che è uscito su Sony Psp nel novembre scorso in Giappone e da appena un mesetto negli Stati Uniti. Questo gioco si chiama Prinny: Can I Play really be the hero?, un platform game sviluppato da NipponIchi, purtroppo finora senza alcuna data per la release europea che potrebbe saltar fuori da un momento all'altro quanto non uscire proprio, visto la particolare tipologia di gioco. "Meglio muoversi di import che aspettare chissà quanto" mi sono detto due settimane fa. Finalmente nei giorni scorsi mi è arrivato l'ordine, dove fra i tanti giochi figurava questo bel titolo firmato dalla magica software house di Disgaea e Phantom Brave.

Ma andiamo con ordine: Ufficialmente Prinny è uno spin-off di Disgaea, come per esempio quel Makai Kingdom uscito su Ps2 qualche anno fa. Prinny altro non è che una creatura con corpo di pinguino e la ali da pipistrello, con delle curiose protesi di legno al posto delle zampe. Queste creature sono le reincarnazioni di tutte quelle persone che hanno condotto una vita priva di moralità, dissoluta, e che per redimersi devono sottostare in schiavitù ai vari demoni e signori del male. Appunto la "Prinny squad" del demone Etna, è il luogo d'inizio delle vicende che fanno da sfondo in una sceneggiatura a tratti esilarante proprio come nella serie canonica di Disgaea. Infatti Etna, la procace demone libidinosa, è anche molto golosa, per questo ha incaricato senza mezzi termini i suoi servi pinguini di realizzare per lei il dessert perfetto, reperendo i vari ingredienti della ricetta per i quattro angoli del mondo.

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Il nostro bel pinguino quindi dovrà incamminarsi in un'avventura che si rivelerà ben più complicata di quello che sembri. Quanto è pericoloso il mondo per un pinguino? Beh certo molto, ma voi non sapete quanto è pericoloso il nostro pinguino!! Nonostante l'aspetto inoffensivo infatti è una vera e propria macchina da guerra! Perfettamente in grado di una moltitudine di attacchi con una coppia di pugnali grazie con i quali poter infierire tramite la semplice pressione di un tasto rapidissimi colpi agli avversari oppure scagliare delle terribili onde energetiche. Naturalmente potremo combattere anche in modo classico saltando sulla testa dei nemici stordendoli quanto basta per finirli poi come prestabilito a colpi di mazzate. A volte ritroveremo per i livelli, in piena emulazione di Metal Slug, addirittura dei carriarmati e mezzi di trasporto vari con il quale aggiungere altro divertimento al lungo carnet di mosse dedite al massacro. Per la serie quando i pinguini s'incazzano..

Tuttavia non aspettatevi una passeggiata, perchè il titolo in questione merita tutta la nostra considerazione anche per come riesce a ricordare i grandi classici del genere anche nel livello di difficoltà, risultando complicato e frustrante quanto i fantastici giochi a otto e sedici bit. Non sarà difficile infatti finire malauguratamente in un burrone se si salta in modo sbagliato o prendersi una bella mazzata sul grugno se lenti di riflessi. Prinny insomma picchia bene, ma gli altri non stanno a guardare, specie i temibili boss di fine livello. Questo particolare stona parecchio con le produzioni odierne sempre più facilone, dimostrando ampiamente come questo prodotto sia un giusto tributo ad un genere come quello dei platform bidimensionali praticamente estinti ma che non hanno ragione di scomparire perchè concettualmente a se stanti, quanto altrettanto inebrianti e ricchi di connotati artistici come e più di quelli attuali in tre dimensioni. Conservatori puri della stilla che diede l'origine stessa del videogame, questo genere rappresenta in modo perfetto il videogame stesso, offrendo alla consueta sfida interattiva la giusta componente artistico-visiva come pochi altri generi sono capaci di dare.

Tecnicamente infatti anche Prinny riesce in questo, con un design superbo sia nella grafica che nel sonoro, che come per i titoli della serie originale, si avvale di un aspetto a primo impatto retrò ma quantomai ricco e dettagliato, ricolmo di quello stile sempre più difficilmente ormai reperibile al giorno d'oggi se non in rare produzioni di software house dal marcato tratto artistico come appunto si conferma NipponIchi.
Visivamente Prinny è realizzato quasi totalmente in 2D con una rappresentazione sublime di tutto quello che concerne lo sviluppo tecnico per la piccola console Sony. L'ottimo character e level design garantisce sia agli ambienti che ai personaggi uno spessore superiore alla media grazie anche alla variegata azione bellica del nostro pinguino, dedito a legnare per bene a destra e a manca in quel suo modo goffo e impacciato che gli da quel non so che di unico, riuscendo a conservare perfettamente tutta l'ilarità della serie originale Disgaea, mista alla consueta serietà del gameplay che si erge possente di fronte a cotanta qualità e quantità di gioco. Ottimo l'accompagnamento musicale pertinente ed allegro, quindi perfettamente in linea con l'atmosfera buffa del titolo.

Per concludere, questo Prinny: Posso essere anch'io un eroe? risulta perfettamente in grado di ritagliarsi il suo angolino in questa generazione videoludica, in quanto si tratta di una produzione dannatamente artistica e che come tale trascende il senso del tempo. Il suo valore è quanto mai un pieno tributo alle tipiche dinamiche di questi titoli, quindi forse l'unica pecca è che non innova ma importa, non delucida ma riscopre. Insomma si tratta di un perfetto ritratto di un epoca che non c'è più. Un titolo che porta a riflettere su quanto sia cambiata questa industria, oggi piena di titoli e videogiocatori capaci di rinnegare le origini del videogame stesso ma che amabilmente si spacciano per chissà che capolavori e profeti del videogame. Questo gioco invece ristabilisce volontariamente un portale con il passato, dove solo dopo un agognato allenamento con le dinamiche del gioco, si riesce a tenere testa al suo gameplay, dando quell'ambito premio di realizzazione che tanto infiamma il cuore al tipico hardcore gamers d'annata. Il vedere i propri sforzi raggiungere una definitiva consacrazione dettata dai crediti finali è qualcosa che sa davvero di vittoria. Una sfida superata, un altra opera appesa al proprio carnet di esperienze vissute, un'altra vita parallela che ci ha rubato del tempo ma restituito il vivo e pulsante sentimento originario del videogame. Tutto questo Prinny è capace di darlo, in un modo eccellente almeno quanto i grandi nomi del passato.
Il connubio fra l'azione forsennata di Metal Slug e le fasi estremamente platforming risulta tuttavia perfettamente riuscito in un titolo che quindi sa vivere di vita propria e non solo dedito ad emulare.. cosa non da poco vista anche la sua natura di spin-off! Da notare poi che man mano si prosegue nell'avventura sarà possibile sbloccare parecchi extra intelligenti, capaci oltretutto di risollevare il fattore di rigiocabilità nel gioco, per una longevità complessivamente piuttosto marcata.