domenica 10 gennaio 2010

I Migliori giochi del 2009

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Inizia un nuovo anno, pieno zeppo di incredibili videogames. Pensavo quindi che sarebbe stato giusto mettere in chiaro quali sono per il sottoscritto i migliori giochi dell'anno passato. Faccio notare dunque che si tratta di un parere personale e che mancherà qualche gioco che probabilmente ho saltato per gusto o per scelta, oppure semplicemente perché lo devo ancora provare. Tranquilli, nessuna grossa mancanza, si tratta davvero di inezie, perché il Danleroi segue tutto, come ogni videogiocatore appassionato. Ma diamo inizio alla carrellata:



-PREMIAZIONE ESCLUSIVE PER CONSOLE:

Miglior esclusiva per Microsoft XBOX360 - TALES OF VESPERIA

Miglior esclusiva per Microsoft XBOX LIVE ARCADE - SHADOW COMPLEX

Miglior esclusiva per Sony PS3 - UNCHARTED 2

Miglior esclusiva per Sony PS2 - SHIN MEGAMI TENSEI PERSONA 4

Miglior esclusiva per Sony PSP - HOLY INVASION OF PRIVACY, BADMAN!

Miglior esclusiva per Sony PSNetwork - FLOWER

Miglior esclusiva per Nintendo Wii - NEW SUPER MARIO BROS Wii

Miglior esclusiva per Nintendo WiiWare - LIT

Miglior esclusiva per Nintendo Virtual Console - PULSEMAN

Miglior esclusiva per Nintendo DS - SCRIBBLENAUTS

Miglior esclusiva per Nintendo DSi - LITTLE RED RIDING HOOD'S ZOMBIE BBQ

SPIEGAZIONE: Con questa premiazione voglio dare maggior risalto a quei pochi giochi oggi che possono vantare di essere delle esclusive. Da sempre sono contrario a questa situazione, ma altrettanto è innegabile che lo stile di una console viene proprio tratteggiato dal tipo e dalla qualità delle varie esclusività a lei rivolte. Credo infatti che se un domani dovessero mancare le produzioni "Only for" di conseguenza le varie console diventerebbero dei semplici lettori, perdendo cosi la loro identità. Certo, forse sarebbe anche una cosa buona questa, cosi magari si comincerebbe a dare importanza giustamente al videogioco e non al sistema dove gira.

Comunque, ora vi commento queste premiazioni: New Super Mario Bros Wii è un prodotto pressoché perfetto, curato e sicuramente uno dei migliori su Nintendo Wii in questa generazione. Uncharted 2 è stato uno spettacolo visivo magnifico, ma anche come gioco in se vede pochi rivali. L'oscar se lo merita appieno sia per le sue qualità tecniche che narrative. Su quest'ultima caratteristica, voglio ringraziare la fantastica game designer Amy Henning (Soul Reaver I & II). Per Xbox360 questa è stata un'annata fiacca in termini di esclusive, e non sapendo cosa scegliere sarei andato con Forza Motorsport 3, ma non apprezzando molto il nuovo corso di questa serie mi dispiaceva premiarlo. Quindi ho scelto nel mucchio un certo Tales of Vesperia, anche perché le qualità del titolo sono indubbie e sulla console di Microsoft è stato bellamente ignorato da tutti. Tra le console portatili ho premiato maggiormente l'inventiva e meno la qualità effettiva del prodotto: Quindi Scribblenauts in questo senso risulta migliore di Mario e Luigi o Zelda anche se quest'ultimi sono evidentemente migliori in senso generale. Anche su PSP il concetto è il medesimo, con Holy invasion of Privacy, Badman! che si propone carico di un gameplay brillante ed innovativo. Tra i giochi in digital delivering invece c'era davvero l'imbarazzo della scelta: Ho preferito dare il pick alla poesia di Flower su Ps3, anche se il servizio Sony è stato molto ricco quest'anno. Su sponda Microsoft invece è da celebrare Shadow Complex, un gioco profondamente debitore a Metroid. Altrimenti meritavano lode Trials HD e il remake di Banjo Tooie, che come qualità in se senz'altro è il migliore della annata. Purtroppo essendo una conversione/remake, ho preferito premiare Shadow Complex, che almeno vanta un nuovo IP. Su sponda Nintendo invece, lo scontro è stato duro, ma altrettanto ho premiato l'innovazione, ovvero il geniale LIT. Su DSi Ware invece è da provare assolutamente Little Red Riding Hood's Zombie BBQ.. bellissimo!!



-PREMIAZIONE PER GENERE:

Miglior videogioco ACTION 3D - Ninja Gaiden Sigma 2

Miglior videogioco ACTION/ADVENTURES - Uncharted 2

Miglior videogioco ACTION/HORROR - Dead Space Extraction

Miglior videogioco ROLE PLAYING GAME - Shin Megami Tensei Persona 4

Miglior videogioco ADVENTURES - Legend of Zelda Spirit Tracks

Miglior videogioco ADVENTURES/PLATFORM - New Super Mario Bros Wii

Miglior videogioco SHOOTER - KILLZONE 2

Miglior videogioco STRATEGIC/RTS - EMPIRE TOTAL WAR

Miglior videogioco BEAT'EM UP - BATTLE FANTASIA

Miglior videogioco SPORT/RACING - NFS SHIFT

Miglior videogioco SPORT/GENERIC - PES 2010

Miglior videogioco PUZZLE or MUSICAL - PROF. LAYTON E LO SCRIGNO DI PANDORA

SPIEGAZIONE: Viene sempre difficile decidere i migliori giochi per genere, anche perchè questi spesso appartengono a più rami e quindi si rischia di fare parecchia confusione. Anche qui ho elencato molti titoli che sono da interpretare, perché potrebbero non essere necessariamente i migliori ma quelli che secondo me meritano maggior lode.

Cominciamo dall'inizio: Anno avaro per gli action 3D, genere che si promette di rifarsi ampiamente nel 2010. Fra tutti quello che più ho ammirato è incredibilmente una conversione, ovvero Ninja Gaiden Sigma 2. Il motivo è presto detto: a distanza di tempo, si conferma come il miglior action in circolazione, specie per la sezione dedicata al combattimento, davvero di razza. Il restlyng su PS3 poi è stato magnifico, come anche la possibilità di fare la co-op. Fra gli action-horror la sorpresa è stata proprio Dead Space, per il secondo anno di fila. Mi aspettavo una porcheria, invece è venuto fuori un gioco eccellente e spaventevole al punto giusto. Menzione d'onore anche per un Silent Hill niente male e per Cursed Mountain, pregevole sorpresa anch'esso. Resident Evil 5 invece mi ha parzialmente deluso, quindi per quanto mi riguarda in questa graduatoria il vero sconfitto è lui. Fra gli adventures ci stavano decine di giochi validi, ma poco importa, perché il genere appartiene a Zelda e poche ciance. Esattamente come fra i platform, dove New Super Mario Bros Wii riesce a battere l'ottima concorrenza di Mushroom Men e Ratchet. Tra la moltitudine di sparatutto usciti mi dispiaceva premiare a caso, visto che non amo evidentemente il genere, ma alla fine ho preferito Killzone 2 per il risultato tecnico e le coperture tattiche del prodotto. lo approfondirò meglio più avanti visto che la mia esperienza con il gioco si limita giusto ad un test appena approfondito. Stessa cosa per Empire Total War, gioco che desidero fortemente ma che il mio PC non reggerebbe mai. Lo bramo e per questo lo pongo al vertice della classifica. Tra i picchiaduro, dopo la delusione di Tekken 6 mi sentivo di premiare per ripicca Battle Fantasia, un poco per carenza ed un pochino per vendetta a Namco, che non s'impegna più quanto invece dovrebbe. Una nota è poi da spendere per il capolavoro PS2 Persona 4, gioco che viene stranamente poco considerato in circolazione. Infine i racing game, dove ho preferito Shift a sorpresa di una agguerrita concorrenza.


-PREMIAZIONE PER INTERESSE:

Videogioco dell'anno - Uncharted 2

Delusione dell'anno - The Conduit

Miglior videogioco handheld - Zelda Spirit Tracks

Miglior videogioco casalingo - New Super Mario Bros Wii

Miglior testo narrativo - Shin Megami Tensei Persona 4

Miglior acquisto import - Demon's Soul

Videogioco più noioso - Harvest Moon L'albero della Tranquillità

Videogioco più divertente - The House of the Dead Overkill

Videogioco più istruttivo - Assassin's Creed 2

Miglior nuovo franchise - Little King Story

Miglior seguito dei seguiti - Ratchet & Clank A spasso nel tempo

Peggior seguito dei seguiti - Leisure Suit Larry Box office

Acquisto più conveniente - Mega Drive Ultimate Collection

Miglior gioco su licenza - Batman Arkham Asylum

Miglior gioco multiplayer - Borderlands

Miglior remake - Metroid Prime Trilogy

Peggior remake - Rygar the battle of Argus

COMMENTO: In questa categoria c'è il trionfo del gusto, del mio gusto, e quindi non rodetevi le balle se il vostro gioco viene ingiustamente cazziato.

Gioco dell'anno non potevo non mettere Uncharted 2, che per inteso è stato dibattuto nella mia mente fino alla fine con New Super Mario Bros Wii e Persona 4. Fra le delusioni invece il merdone d'oro va a The Conduit, con la speranza che High Voltage, gli sviluppatori, la prossima volta facciamo meno gli sboroni per poi deludere le attese. Per il miglior handheld sono andato con Zelda, alla lunga un prodotto di più spessore dei vari Layton, Mario e Luigi e compagnia bella. I premio miglior testo narrativo va al jrpg Persona 4, meritato appieno, mentre quello più istruttivo ad Assassin's Creed 2, che con gli inserti sui monumenti e le schede fa un piccolo corso accelerato di storia ai suoi videogiocatori. Il gioco più divertente non può essere altro che Overkill, che oltre ad una realizzazione tecnica proverbiale vanta delle scene divertenti come pochi. Harvest Moon invece come sempre è un gioco profondo e ben realizzato, però davvero è soporifero quanto un boccetto di Valium. Tra i migliori acquisti non potevo ignorare la Sega Mega Drive Ultimate collection, che con una quarantina di capolavori senz'altro si offre al pubblico in modo esemplare, visto che è pure a basso prezzo. Ratchet infine ha deciso di ispirarsi un pochetto a Mario Galaxy, tanto da meritare la menzione nel miglior seguito dei seguiti, cosa che per antitesi riesce a Leisure Suit Larry, che compie un passo indietro clamoroso rovinando completamente un franchise storico importante. Per ultimo ci sono i remake: Metroid non ha confini, tre giochi in un disco solo che hanno fatto la storia dei videogames ora riadattati tecnologicamente ai nuovi controlli Wii, che riescono a migliorare il prodotto. Per i peggiori remake ero combattuto fra Bionic Commando e Rygar, ma sicuramente quest'ultimo si è rivelato il peggiore fra i due, in quanto privo di sostanziali migliorie ed in pratica una conversione peraltro inutile. Bionic Commando invece, analizzandolo bene, non delude appieno, anche se lo stile originale è andato a farsi benedire. Con questo è tutto, grazie per avermi seguito e buon 2010!!



martedì 10 novembre 2009

God of War III avrà la voce di James La Brie..

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Certo è una notizia inaspettata, ma stando a sentire i vari canali informativi sembra davvero che il noto gruppo prog metal dei Dream Theater sia stato chiamato a comporre qualche brano esclusivo per il kolossal videoludico God of War III. Non si conoscono ancora i dettagli, ma questa scelta getta un lato soft sull'efferata ferocia del progetto Sony, visto e provato da me stesso con la stessa enfasi di un pupo di fronte al suo giocattolo preferito.


Sicuramente non ne risentirà la qualità, perchè al di là dei gusti personali è innegabile che la band di John Petrucci, l'eccezionale axeman e leader del gruppo, possegga le giuste doti per far bene, ma resta da vedere quanto sia idoneo il loro tipico sound in quanto i Dream Theater sono spesso musicalmente piuttosto gelidi e distaccati, cosa che con il capolavoro made in Sony c'entra piuttosto poco. E dire che con tutto il bendiddio prodotto negli anni novanta dai migliori gruppi neo power metal, epic e death metal melodici si poteva attingere a qualcosa di più intonato. Pazienza dai, aspettiamo di "ascoltare" la voce efeba di LaBrie e sopportiamo questa -speriamo- breve attesa che ci separa dalla punta di diamante dell'offerta PlayStation 3.

(danleroi)

lunedì 9 novembre 2009

Half-Minute Hero, il più veloce degli RPG!

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Essere veloce è sempre un pregio in società, salvo forse solo nei rapporti più intimi. In compenso nei videogame la velocità premia doppio sin dai tempi del primo Sonic The Hedgehog, capace di differenziarsi dall'incredibile mole di platform ad alta qualità usciti in quel periodo proprio grazie a questa caratteristica. Ma cosa succederebbe se qualcuno riuscisse un giorno ad unire il concetto di velocità al genere videoludico più lento in assoluto, ovvero gli rpg?


La risposta si chiama Half-Minute Hero, un gioco di prossima uscita nei nostri territori per PSP. Distribuito in oriente sotto forma di giochino flash, è stato convertito in modo direi, quasi integrale. Infatti sono ben poche le differenze dall'originale, lasciando in termini tecnici ovviamente il passo alle normali produzioni per la già superdotata console di Sony. In compenso potremo godere di una struttura a dir poco geniale, che si basa essenzialmente su delle velocissime missioni atte a salvare il mondo, o meglio i vari mondi, sempre e solo in quel mezzo minuto prima della fine. Confusi? Guardate questo video e probabilmente lo sarete un pochino meno: HALF-MINUTE HERO

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Contando i vari time-up che possiamo utilizzare adorando la Dea del Tempo, l'esperienza di gioco completa da rpg viene consumata nel giro di circa due-tre minuti nei livelli più complessi, il che trasforma il tutto, più che un gioco di ruolo, in un puzzle game geniale.
Eppure il nostro eroe guadagna esperienza, conosce e dialoga con i vari personaggi, riceve oggetti, armature e ricompense, il tutto in perfetto stile rpg, fino ad arrivare al tanto agognato epilogo e scontro con il cattivone di turno. L'esperienza promiscua che ne riceviamo ovviamente giova allo spirito, in quanto portatore di un crossover di emozioni capaci di rinfrescare un cliché al quale siamo ormai da molto tempo abituati. La grafica retrò non è un difetto, ma alzi fa stile, lasciando la sensazione quasi di una riproposizione voluta e perfetta del canonico rpg degli anni ottanta. La varietà delle missioni ed il divertimento immediato che ne consegue, oltre che a farci sorridere, ci trasporta in una dimensione perfetta dove viviamo quell'esperienza necessaria ad aggiungere un fatidico +1 mentale alla nostra cultura videoludica, sensazione che tanto fra gli scaffali dei negozi abitualmente cerchiamo. I continui colpi di genio di questo Half-Minute Hero sono infatti in grado di prendere per la gola le voglie dei videogiocatori più esperti, sempre più a caccia di qualità che quantità. Se siete fra questi ovviamente non potete tirarvi indietro!

(danleroi)

sabato 7 novembre 2009

Il Wii HD non esiste?

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Ma allora, cosa aspetta Nintendo per rilasciare il Wii HD? Voci sempre più insistenti puntano al prossimo E3 estivo per rilasciare la news bomba, al punto che in molti per la rete ormai, guidati dal millantatore/opinionista Patcher, ormai ci credono. Anche voi che leggete, suvvia, ci credete, non bisogna avere timore di dirlo perchè dovete sapere che anche chi scrive queste righe ci crede eccome! Vediamone le possibilità quindi: Non avete come la sensazione che il Wii sia giunto quasi a fine corsa? Non vi sembra strano che Nintendo quest'anno non si sia data più di tanto da fare per rilasciare nuovi titoli e nuove trovate? Non vi sembra possibile che se il Wii, visto come estensione di Gamecube, sarebbe furbo puntare oggi ad una console tecnologicamente paritaria a PS3 ed Xbox360, in quanto più vantaggiosa nei costi? Esattamente come fu per Wii alla generazione passata? Andiamo avanti quindi: cosa ne pensate della softeca Wii oggi? E' domani? Sapete vero che uscira presto o tardi il Natal di Microsoft ed il PlayStation Wand (il dildo ahaha!) e che i titoli terze parti potrebbero riguardarli entrambi, con il Wii che perderà il suo status privilegiato ed anche la possibilità di avere comodi multipiattaforma mentre molte sue esclusive avranno conversioni ad hoc, rendendo inutile o quasi acquistare un Nintendo Wii? Ok, adesso fermiamoci un attimo e sentiamo cosa ha da dire il buon Reggie "Donkey Kong" Fils-aime, meritevole quanto mai di questo nick se le sue parole corrispondono a verità: "La verità è che non esiste nessuna Wii HD e non so più quante volte sono dovuto intervenire a smentire la sua esistenza. Ormai chi ci crede ancora è il solo Patcher, che continua a ributtare fuori questa storia. Non è cosi, andremo avanti con il Wii ancora a lungo." Ora se vogliamo ci possiamo credere, ma facciamo attenzione, perché per Wii HD necessariamente non viene intesa una console iper-potente di nuova generazione, ma una versione migliorata del consueto Wii in modo da rendere più che bene sui sempre più diffusi televisori ad alta definizione. Se vogliamo poi, a livello tecnico le migliorie sono utili solo in parte, perchè se fate un confronto intelligente per esempio fra Mario Galaxy e Ratchet & Clank A Crack in Time scoprirete che a parte la risoluzione siamo più o meno sugli stessi canoni. Il problema è visibile marcatamente solo in quelle produzioni che io chiamo "muscolari" ovvero di potenza tecnico-grafica notevole. Non a caso se ricordiamo il caso The Condut, dove se dietro era un prodotto tecnicamente next gen, davanti il risultato era incredibilmente scadente ed inferiore al paragone con Metroid Prime 3, scritto e diretto sulla scia dei primi due anche in soluzioni tecnologiche simili. Ebbene l'alta definizione migliora la resa visiva, è credo che sia ora che esca anche un mini aggiornamento, un espansione, qualcosa, in grado di darci finalmente la giusta grafica, senza però tradire gli acquirenti che in precedenza hanno acquistato giochi e console.
Iwata, il presidentissimo di Nintendo, ha espresso alcuni pareri al riguardo dell'imminente ingresso di Microsoft e Sony in quello che fino ad oggi era stato l'esclusivo spazio vitale di Nintendo sul mercato. Con le loro tecnologie di rilevazione del movimento prossime al rilascio (almeno il Wand, per il Natal secondo me 2011) forse come abbiamo già visto gli spazi per il Wii, che già ha visto un preoccupante rallentamento nelle vendite quest'anno, non saranno più gli stessi. Iwata però, per nulla preoccupato, ha affermato che resta da vedere se saranno in grado di competere sul software dedicato e nel frattempo, scettico afferma: "Se fosse cosi facile da realizzare videgiochi divertenti o interessanti con questa tecnologia, non credete che al momento avremmo parecchi videogame più divertenti di un Wii Sports, che rappresenta l'applicazione base, non credete?". Forse il buon Iwata ha ragione, ma non si può certo pensare che esiste solo Nintendo. Chissà se anzi, qualcosa di interessante potrà essere sviluppato. Certo che se la qualità, l'interesse e la promozione di queste produzioni sono analoghe a quelle di (esempio) Eyepet, credo che Nintendo non correrà alcun rischio e che il Wii HD, come dice Fils-Aime, non esiste e non esisterà mai.
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(danleroi)


venerdì 6 novembre 2009

Il Nintendo DS sopravviverà all'iPhone?

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Non so se avete presente come il mercato dei lettori MP3, nel giro di pochi anni, sia arrivato alla saturazione. Il lato evoluzionistico di tali dispositivi infatti è fermo da un bel po' e difficilmente la cosa migliorerà nel prossimo futuro, perchè ormai servono a ben poco dei nuovi modelli da millemila Gb, mentre al massimo desta interesse sapere le varie funzioni che possibilmente il nostro lettore riuscirà a fare. Eppure anche qui se vogliamo, non a tutti interessa farsi pure la barba con il proprio Walkman ed anzi, se ci fate caso, quello che tenete sempre custodito nel taschino della giacca, oltre alla foto di vostra figlia come sfondo, spesso è inutilizzato da un lato multimediale, in quanto si tratta di un prodotto concettualmente specifico: serve per la musica, niente più. Esatto, anche il tanto decantato iPod ormai ha raggiunto il massimo delle sue funzioni utili (per quelle inutili invece non c'è mai fine) e quindi era ora che Apple pensasse ad un dispositivo capace di trainare le vendite ancora per un po', se non voleva vedere i suoi introiti annuali sgonfiarsi e tornare quelli di dieci anni fa. Che evoluzione ha avuto questo iPod lo sappiamo tutti, grazie ad una spaventosa campagna di viral marketing intentata (con successo) dalla dirigenza della mela morsicata. Si tratta dell'iPhone, estensione telefonica dell'inutile via di mezzo iPod Touch. Il successo dilagante di questo telefonino superdotato ha intaccato mortalmente il dominio di Nokia, al punto che ogni reazione della ditta tuttora egemone del settore, non è servita minimamente a scalfire l'ormai celebre prodotto Apple, che continua a dilagare vendite su vendite nonostante anche la crisi economica non indifferente. Perchè apro un discorso su cose cosi risapute? Vi spiego subito: alcune voci in rete (che strano..) hanno più volte spalleggiato la possibilità che il rallentamento vendite avuto da Nintendo con le sue console, derivi più che da una rivalità riuscita firmata Sony-Microsoft da uno spodestamento, nel trono degli interessi, dell'iPhone rispetto al Nintendo DS. Secondo voi può essere vero?
Ovviamente no, perchè i due dispositivi combaciano come scelta di pubblico solo limitatamente. Poi la piccola console Nintendo ha prezzi molto bassi, accessibili da chiunque, mentre il cellulare di Apple è confinabile solo ad una certa fascia di utenza. Spiegazione valida, alla quale si accoda anche Satoru Iwata quando dice: "Realisticamente Nintendo non cerca di raggiungere solo coloro che possono permettersi di pagare diverse migliaia di yen mensili."
Subentra però un quesito: quanto è importante per il nostro tipico vicino di casa un po' scemotto, avere un Nintendo DS e quanto un iPhone? Secondo voi qualcuno sarebbe in grado di fare follie per un cellulare ben pubblicizzato? Sicuro, se è scemotto! Ma la domanda vera è questa: l'acquisto di uno, preclude l'altro? La risposta in questo caso è "ni", ovvero un po' si ed un po' no. Vediamo il perchè: visto il prezzo di differenza fra i due prodotti, non si dovrebbero fare rivalità in nessuna maniera, considerando anche le differenze rispettive ed i diversi campi di utilizzo. Ma visto che l'iPhone è un dispositivo multimediale completo, ovvero in grado, con le giuste pertinenze, di fare anche da console per i videogame, ovviamente rischierebbe di rivelarsi un doppione della console Nintendo in queste funzioni. Se poi aggiungiamo il fatto che è anche possibile emulare alcuni titoli originari del Nintendo DS (illegalmente), ne consegue che avere un la console di Nintendo risulterebbe superfluo a tutte quelle persone che videogiocano saltuariamente e senza molti interessi. Ora pensiamo a quale fascia Nintendo, negli ultimi tempi, sembra aver ampiamente puntato e da li possiamo tranquillamente dire che "per certi versi" i due dispositivi elettronici sono fra loro in competizione, che chiamerei visto il modo "competizione indiretta". Eppure non si può certo considerarli rivali nel vero senso della parola, quanti di noi abbiamo entrambi i sistemi in casa? Quanti ci vedono così tanti collegamenti? Eppure ogni mese esce una "nuova" news riguardante Apple e Nintendo, con affermazioni di questo genere, che spesso portano a delle risposte derivanti anche dai diretti interessati. Un metodo un pochino strano di fare pubblicità non trovate? Iwata infatti, presidente di Nintendo, incalzato dal paragone, ne approfitta per pavoneggiarsi giustamente come "società apripista" ovvero in grado di aver creato un prodotto pressoché nuovo ed innovativo, al contrario dell'iPhone, una evoluzione scontata dell'originario iPod. Sulla leggera debacle di vendite invece aggiunge: "E ' vero che l'attuale business riguardante il NDS non è ai livelli in cui ci eravamo abituati, ma questo non vuol dire nulla, come nessuno può sapere quanto ancora il DS sarà in grado di crescere. Finanziariamente poi, il nostro prodotto non ha perso assolutamente alcuna posizione, ed abbiamo anzi in previsione un aumento di vendite nell'immediato futuro."
Riguardo all'iPhone però, conferma quanto di buono detto dagli analisti: "Il business originario di iPod era in se molto grande, ma l'abilità di Apple è stata quella di sfruttare un momento molto buono per espandere la propria attività ad telefoni proprio quando la formula originaria dell'iPod si stava avvicinando sempre più il suo punto di saturazione. In altre parole, iPhone non è un sistema rivoluzionario ma evolutivo, che sicuramente sta avendo un grande business, ma è un qualcosa a mio parere che non è partito da zero, e come tale buona parte del suo ciclo è stato già compiuto, in un mercato poi altamente competitivo."
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(danleroi)

giovedì 5 novembre 2009

Pirateria, accessibilità e pubblicità: come fare soldi..

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Il presidente di Nintendo Satoru Iwata sa bene che la lotta alla pirateria è una "battaglia infinita", ma ha promesso che Nintendo continuerà a prendere sul serio questa guerra, per il bene delle software house e degli utenti "onesti". Certe conferme in effetti a volte lasciano di stucco, perchè il Wii come il DS finora si sono rivelate le console più facilmente piratabili della storia, ancor di più forse della prima PlayStation, perchè adesso tutto è fattibile nella propria cameretta grazie a guide e siti che rilasciano con frequenza i torrent dei vari videogame. Perchè queste dichiarazioni mi lasciano sorpreso? Perché i guadagni esponenziali derivati dalla pirateria per chi produce l'hardware sono evidenti, non per niente il Wii ed il DS sono rispettivamente le due console più vendute nei rispettivi mercati. Ovvio che tale successo non derivi solo dalla pirateria, ma per una cospicua parte si, purtroppo non quantificabile ed utilizzabile come statistica. Se vogliamo continuare il parallelismo infatti con la prima grande PlayStation, scorgiamo con chiarezza i tre punti focali che portano ad un grande successo mainstream: la pubblicità, l'accessibilità e la pirateria.


La pubblicità come sappiamo bene, è il fulcro assoluto su cui ruotare una giusta promozione. La prova la possiamo cercare in tanti esempi, ma uno in particolare mi ha colpito lo scorso anno, ovvero il videogame per Nintendo DS chiamato "Professor Layton ed il paese dei misteri". Uscito nel periodo natalizio, non aveva piazzato più di tanto delle vendite azzeccate, quando qualche mese dopo in televisione e sui giornali compare una massiccia promozione del prodotto, unita ad una improvvisa super-reperibilità del prodotto stesso nei vari negozi. Le vendite d'improvviso sono schizzate alle stelle, portando il prodotto firmato Level 5/Nintendo ad una celebrità che al momento della sua uscita sembrava ben poco auspicabile. Questo anche nonostante le indubbie qualità del titolo in questione. Cosa intendo per super-reperibilità? Con questo termine infatti solitamente mi riferisco a quei videogiochi che nei negozi vengono ampiamente distribuiti e pubblicizzati, lasciando sugli scaffali molte copie di questo o quel titolo in modo da interessare il videogiocatore di passaggio, che resta incuriosito. Altri prodotti infatti spesso finiscono ad avere sugli scaffali una copia e via, spesso neanche quella. Guardatevi quindi intorno quando andate nei vari negozi, spesso i titoli più pubblicizzati non sono nemmeno i migliori, ma solo quelli più facilmente vendibili. Insomma tutto questo non è certo casuale, ma deriva tutto da una comprensione del sistema da parte di vari analisti, che sanno bene le tecniche promozionali in grado di attirare il videogiocatore. Provate a pensare, per esempio, alle varie prenotazioni da Gamestop: abbiamo la possibilità di prenotare molti titoli, ma in particolare sia i commessi che la struttura del negozio stesso, sembrano interessarsi solo di quella manciata considerata "importante". Ora io posso capirlo questo metodo se escono produzioni come God of War III o GranTurismo 5, ma spesso riguardano anche prodotti mediocri, e di traverso ne saltano altri assolutamente meritevoli. Per esempio, chiedetevi che fine ha fatto la pubblicità a videogame come Dead Space Extraction, oppure cercate qualche cartello o riferimento promozionale riguardante il prossimo Bayonetta, in uscita i primi di gennaio qui in Europa. Infine fate caso a come perle del calibro di Valkyria Chronicles lo scorso anno a malapena si sono intraviste sugli scaffali. Confrontate tutto questo invece con l'ultimo Wet, con tanto di stand dedicati nonostante la mediocrità. Insomma, pubblicizzare un prodotto sicuramente può portare dei costi, ma se ulteriormente tale prodotto è pure di buona qualità, diventerà senz'altro un masterpiece, salvo uscite troppo ravvicinate con titoli commercialmente "più forti", perchè il cliente è disponibile a spendere, ma non può acquistare tutto.

Altro argomento molto interessante, capace di portare una console o qualunque altro prodotto ad essere vincente, è l'accessibilità. A cosa mi riferisco con questo termine è presto detto: per "accessibilità" s'intende la semplicità di comprensione, utilizzo ed introduzione del prodotto sia nel mercato che fra l'utenza. L'esempio "più strano" che più mi sento di fare è il successo mondiale dei Tamagotchi, negli anni novanta. Chi poteva pensare che in un era dove il Game Boy spazzava ogni tentativo di contrasto, questi piccoli dispositivi, dal prezzo e dalle prestazioni limitate, anzi limitatissime, potessero imporsi cosi sul mercato dei giocattoli? Eppure erano prodotti molto semplici, trasportati da una sapiente operazione pubblicitaria e da una accessibilità al prodotto disarmante. Credo che non si siano mai visti infatti dei "videogiochi" con una tale semplicità e limitatezza in circolazione, eppure vendeva, dominava e sopratutto piaceva! Non nascondo che due o tre li tenevo pure io, nemmeno originali poi, se volete saperlo, ma di qualche sottomarca che emulava il prodotto. Li avevo, erano stupidi, ero probabilmente stupido anche io, ma queste sono le mode: ti prendono, ti trascinano e ti colpiscono laddove sei più sensibile. Probabilmente se si trattava di una maglietta o un Jeans su di me non avrebbe avuto molto effetto, ma vista la mia passione per i vari giochi elettronici figuratevi se mi tiravo indietro! Mi capita ancora adesso, in diverse proporzioni ovviamente, di ricadere nelle varie tentazioni: per esempio attualmente in casa ho il volante per la mia XBOX360.. volante che non ho quasi mai usato e che odio utilizzare nei videogame. Cosa lo tengo a fare? Non lo so, lo volevo e basta! Chiudendo questo esempio e tornando ai videogiochi veri e propri, in particolare al Nintendo Wii, lasciatemi dire una cosa: Nintendo ha capito tutto, ma è rimasta schiacciata dal suo stesso gioco! Se ci ha messo infatti anni per cercare di dissociare un minimo la sua immagine di "software house per bambini", ora ha rovinato tutto, trasformandosi ufficialmente nella "Disney dei videogame", allontanando cosi definitivamente tutti quei videogiocatori abituali che attirati dalle altre compagnie, ora si spacciano per duri e puri, disdegnando le puffettose faccette di un Kirby o la spavalda allegria di uno Yoshi. L'utilità di questa operazione però, per la casa di Kyoto è stata immediata: forti guadagni e picchi di vendite assurdi. Però poi ecco arrivare di colpo la debacle: le vendite diminuiscono, qualcosa si guasta o rallenta improvvisamente. Cosa è successo, il Wii non va più bene? Esattamente, non va più bene perchè sono mancati i giochi in grado di attirare il pubblico di massa. Ergo, se Nintendo vuole vendere deve forzatamente innovare, sempre. Facciamo adesso un giro di pensiero e cerchiamo, dissociandoci per un attimo dal discorso, qual è la cosa più difficile in assoluto nel settore dei videogame, all'alba del 2010. Siete ancora pensierosi? Suvvia è facilissimo: l'innovazione! Tornando in tema, Nintendo se vuole vendere, deve trovare continuamente la cosa più difficile in questi ultimi dieci anni, e benché si tratti sicuramente della software house migliore al mondo e la più indicata per farlo, l'impresa a mio dire è improba per chiunque! Quest'anno infatti, se fate bene due conti, è mancato qualche grosso blockbuster su Wii, ma la carne al fuoco a livello qualitativo è stata almeno di due volte superiore agli anni precedenti! Basta pensare anche solo a questo mese di novembre, con produzioni come Tales of Symphonia 2, Oboro Muramasa, Resident Evil Darkside Chronicles, Rabbids Go Home e cosi via (volevo mettere A Boy and his Blob, ma il titolo Majesco è disperso nel nulla purtroppo). L'accessibilità, in tutto questo quindi gioca un ruolo fondamentale: quanto è accessibile ed interessante l'eccellente Muramasa rispetto ad un Mario e Sonic ai giochi olimpici invernali? Quale venderà di più secondo voi? Quale dei due è migliore? Vorrei e potrei rispondere sempre e solo Muramasa, ma non è assolutamente vero, perché l'allegro videogame targato SEGA è sicuramente più indicato verso il pubblico di massa del prodotto sviluppato da Vanillaware, e questo ovviamente grazie sopratutto alla profonda accessibilità nei contenuti di gioco, capace di rendere il prodotto interessante per chiunque. Applicate questo concetto su qualunque altro prodotto che consideriamo "capolavoro" e fate i debiti confronti con i titoli di massa Nintendo: capirete così il significato di "accessibilità".


Per tirare una riga al quesito quindi: se io produttore di videogiochi metto sul mercato un mio videogame forte di contenuti semplici ed accessibili per chiunque, possibilmente adatti sia al videogiocatore maturo che al neofita in cerca di una moda, ovviamente le vendite saranno estremamente positive, e chissà pure se questo neofita col tempo diventerà un videogiocatore seguace del mio marchio. La domanda che ora nasce spontanea qual é? Eccola: Quanti soldi o disponibilità all'acquisto ha il neofita? Quanto il videogiocatore esperto? Siccome i ricchi e gli onesti, oggigiorno, rappresentano un'altra delle rarità maggiori in circolazione, ed il settore videogame non può permettersi un ridimensionamento, l'ideale per la casa produttrice di hardware è riuscire a creare un sistema attaccabile solo limitatamente dalla pirateria. Esatto, proprio cosi, e credo sia evidente per esempio la situazione del decennio passato fra PlayStation e Nintendo 64, dove quest'ultimo scegliendo le cartucce come sistema di supporto, fallì miseramente in quanto si ritrovò oltre che tecnologicamente indietro, anche con una piattaforma semi-inattaccabile sotto questo punto di vista e quindi destinata alle persone con una fascia di reddito almeno media, pena altrimenti la vendita della console con giusto due giochini annessi per tutta la generazione corrente, cosa che su PlayStation volenti o nolenti non sarebbe mai accaduto. Ok, so bene che non è stato solo questo a far affondare il Nintendone, ma è evidente una forte partecipazione in merito della pirateria, dilagante come mai prima su console proprio in quel decennio. Eppure il fenomeno è stato arginato col tempo, PS2 per esempio non era cosi semplice da piratare, magari non come la prima Xbox. Eppure PS3 non è piratabile ancora oggi per questione di costi di supporto, ma le sue vendite le ha avute e continua ad averle. Come mai? Semplice, la pirateria non è tutto, riesce solo fin dove può, ma il contributo che dà spesso è quello decisivo. La pirateria senza pubblicità è però quasi inutile, la pirateria senza accessibilità invece è PC Gaming. La sola pubblicità senza pirateria invece equivale a buone vendite software ma minori di hardware, mentre la sola accessibilità non serve quasi a nulla, se non giusto ad emulare il Digiblast di Giochi Preziosi.
Lo stesso Iwata, in una conferenza finanziaria ha riportato queste parole: "Riconosco che la maggiore pirateria sulle nostre console riguarda il software, specialmente ma non solo per Nintendo DS. La pirateria è sempre più diffusa in Europa che negli Stati Uniti, in particolare nei paesi in cui la regolamentazione specifica riguardo la pirateria è limitata dalla legge. Il modo in cui Nintendo intende affrontare la questione è quello di utilizzare misure tecnologiche e giuridiche dove necessario per stanare ed affrontare il problema. Troveremo sempre il modo per limitare tutto ciò, esattamente nella stessa maniera in cui la pirateria riuscirà sempre a superare le nostre difese. Ogni volta che apportiamo soluzioni infatti, ecco immediatamente una contro-soluzione. Non possiamo tirarci indietro però da questa lotta senza fine, e quindi continueremo a combattere nel migliore dei modi".
Ora, voi ci credete che davvero Nintendo non poteva escogitare metodi migliori di protezione? E' tutta una farsa, l'importante è mantenere il sistema solo parzialmente piratabile, in modo che chi vuole ricorrere a queste possibilità non trovi tutto cosi immediato e facile, specie se si tratta di gente comune e non esperta in materia, ovvero quella che porta maggiormente gli introiti.

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(danleroi)

mercoledì 21 ottobre 2009

Meglio una PS3 SLIM o una PS3 FAT?

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Come qualcuno saprà ho acquistato recentemente una PS3 SLIM da 250Gb per sostituire la mia PS3 FAT da 60Gb. Il motivo è stato esclusivamente per questioni di memoria e garanzia, operazione che avevo già compiuto con la Xbox 360 lo scorso febbraio, sostituendo la mia nera elite con quella sanguigna di Resident Evil 5, ovviamente con l'aiuto delle promo Gamestop. Anche per PS3, ho utilizzato queste promozioni in modo da spendere in tutto solo cinquanta euro, volendo "ripagabili" con la presenza in bundle del fenomenale Uncharted 2. Prima possedevo l'oramai celebre PS3 60Gb, quella retrocompatibile, e quindi ne approfitto per fare un confronto fra le due, che spero potrà esservi utile se siete indecisi su quale modello acquistare:

RETROCOMPATIBILITA': La PS3 FAT da 60 Gb come sappiamo è l'unica retrocompatibile con la softeca di PlayStation 2. Attenzione, molti pensano anche a PlayStation, l'originale, ma assolutamente il software per la prima grande console Sony gira tranquillamente anche sulla SLIM. Bisogna dire che Sony garantisce l'80% di compatibilità, quindi non tutto forse funzionerà a dovere, ma è in perfetta linea con quanto offriva il primo modello. Bisogna dire però che il poter giocare su software di vecchia generazione è senz'altro un valore aggiunto a PlayStation 3, ma non è certo fondamentale al servizio. Mentre poi la vecchia PlayStation oggi poco per volta sta sempre diventando più rara, PS2 invece è comunissima ed a prezzi sempre più stracciati. Volendo poi essere pignoli, sono parecchi i titoli PlayStation 2 che funzionano maluccio sulla rinomata FAT da 60Gb, presentando rallentamenti, filmati scattosi ed anche freeze o crash di sistema. Insomma, non conosco le stime ufficiali, ma fate caso che se anche solo un 30% dovesse avere dei problemi, in una softeca come quella PS2 che vanta oltre un migliaio di videogame significa una fetta bella grande, di oltre 300 titoli. Ma poi con che qualità? Provate a utilizzare un videogame PS2 su una HDTV è lo scoprirete! Il downgrade grafico è abissale, la bassa risoluzione uccide! Se siete possessori di un Wii ne avete già avuta prova con Resident Evil Archives e Resident Evil 4 Wii Edition, pressochè ingiocabili con i pannelli in alta definizione. Se pensiamo che questi erano (tecnicamente) praticamente il meglio della scorsa generazione, figuriamoci allora un GTA Vice City! Insomma, visto che ormai PS2 costa meno di cento euri, ed usata la si becca anche sotto la metà prezzo, procacciatevi questa, che essendo piccola e maneggevole è anche più comoda da portare in giro, magari per una serata fra amici. Non occupa poi molto spazio, la si può tenere tranquillamente affianco al vecchio CRT che tenete in cucina. Insomma la tanto celebrata retrocompatibilità di PS3, in questa generazione è praticamente un suppellettile di dubbia validità e comodità, non per niente Sony l'ha prontamente rimossa.


ESTETICA: Delle prime foto rilasciate di PS3 SLIM ammetto che ero rimasto parecchio stupito: «ma quanto è brutta!?» mi chiedevo schifato. Poi però dopo averla vista di persona l'opinione è cambiata: fine, elegante, molto "consolara" nel design e priva di tutte quelle raffinatezze da prodotto Hi-tec. Insomma, se la vecchia bistecchiera nell'aspetto ci sapeva fare, questa versione "più economica" non è da meno. Però bisogna dirlo che in foto rende piuttosto male, e per questo potevano optare verso un altro design.
Inoltre le dimensioni non sono mica tanto "slim" visto che il taglio del 30% si riferisce al volume per intero, ma nello specifico la console è diminuita in spessore (Z), perche di lunghezza e larghezza siamo a misure molto simili. Alla fine io sono contento del mio acquisto, ma non nego che qualche rammarico l'ho avuto in merito. Potevano secondo me far meglio.


AFFIDABILITA': Molti si chiedono se questo passaggio dalla FAT alla SLIM non avrà pregiudicato qualcosa, e chissà visto che la qualità della componentistica è più scarsa significa che magari si romperanno prima? Mi sono chiesto anche io la stessa cosa, ed ovviamente una risposta vera e propria ce la darà il tempo. Però poi ho fatto questo ragionamento: vero che Sony nel produrre la nuova console sta dentro le spese perchè gli costa meno, ma questo non significa necessariamente che la console sia meno affidabile. Anzi, essendo una console 2.0, chissà che non abbia ricevuto delle ottimizzazioni circuitali, capaci di beneficiarne a livello software. D'altronde non stiamo parlando di muratura, dove se hai dei materiali più economici in media si pregiudica la solidità e quindi l'affidabilità della struttura. Tutto è semplicemente miniaturizzato, integrato, ma questo non significa certo che l'incidenza di danno possa necessariamente aumentare.



MEMORIA: La questione HDD su PlayStation 3 è molto importante, ben più che su Xbox 360 per esempio. Buona parte dei titoli PS3 infatti richiedono l'installazione dati, per limitare l'uso del lettore BD piuttosto lento e velocizzare cosi lo scambio dei dati con l'hardware. Non installa ovviamente tutti i 20Gb del BD, ma genericamente dai 2 ai 5 Gb, con il risultato di limitare le possibilità del videogiocatore, costretto a giocare pochi titoli per volta per non riempire l'HDD. Se poi nel computo complessivo aggiungiamo i vari giochi scaricati dal PSN, si può facilmente capire come dopo qualche mese si starà a combattere con quei dieci Gb liberi, al quale magari bisogna aggiungere la demo o l'espansione di turno (la beta di God of War III è grande 2,5Gb!) e sopratutto degli aggiornamenti spesso molto pesanti (a volte anche di un Gb!). Insomma, con la SLIM 250Gb questi problemi non ci sono affatto, con quella da 60Gb purtroppo si, a meno che non decidete di cambiare l'hard disk, con relativa spesa annessa e la non facile reperibilità del suddetto dispositivo, dalle caratteristiche specifiche e non molto distribuito nei negozi vari.
Alcuni invece pensano che basta collegare un HDD esterno e tutti i problemi di memoria si sistemano. Assolutamente no, l'HDD esterno serve solo per i video, la musica, i backup, i dati di salvataggio ma non per i giochi, demo e aggiornamenti. Quindi bisogna valutare bene che livello di videogiocatore siamo e che interessi e pretese multimediali abbiamo da PS3, prima di decidersi per l'acquisto. Su questi termini ovviamente trionfano le comodità della nuova SLIM da 250Gb.


CONSUMO: Dopo l'annuncio della PS3 SLIM, Sony si è affrettata a dichiarare come questa consumi parecchio di meno rispetto il modello ora chiamato "fat". Ovviamente non possiamo rendercene conto da soli, ma nello specifico ci possiamo attenere ai diversi test che per esempio CNET è andata a fare, come potete vedere dalla tabella riassuntiva qui sotto. Infatti come dice Sony, la "nuova PS3" consuma generalmente meno del 30% se rapportata all'ultimo modello FAT uscito, ma se prendiamo in considerazione il primo modello da 60 Gb, la riduzione salta agevolmente la collina del 50%, con l'invidiabile risultato di dimezzare i consumi. Non ce male, specie poi se facciamo caso che in stand-by i consumi diminuiscono addirittura del 70%. Insomma, con la PS3 SLIM, che sia da 120Gb o 250Gb non importa, consumerete di corrente elettrica meno della metà che normalmente avreste utilizzato con la FAT primo modello. Credo che questo sia un punto molto importante non trovate?

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SURRISCALDAMENTO: Tra i due modelli di PS3 presi in esame, anche la dissipazione del calore varia perchè infatti la SLIM ne butta molto di meno, concentrandolo poi esclusivamente sul retro della console. Quella FAT invece, come calore "cuoce" per ben due lati, a temperature tali poi da far sospettare che le similitudini estetiche con una bistecchiera vadano parecchio più in là di quanto potevamo pensare. Scherzi a parte, è piuttosto elementare il fatto che la FAT, avendo una componentistica meno miniaturizzata, abbia anche una dissipazione di calore maggiore. Poi i dati possono essere visti da più prospettive: la PS3 SLIM consuma molto di più di un lettore Blu-Ray comune, ma richiede per esempio meno energia di una Xbox360. Però fermiamoci qui, perchè se la confrontiamo con la Nintendo Wii, ci accorgiamo che quest'ultima consuma solo una frazione di quanto richiede la nuova PS3!



IL FATTORE RUMORE: Molti si lamentano del "respiro" buttato fuori dalla loro console. Li capisco, gioco spesso senza volume di notte è devo dire che è insopportabile il continuo brusio della ventola e del lettore. Non a caso preferisco installare i giochi su XBOX360 per esempio, per ridurre lo sforzo di quest'ultimo e delle mie orecchie. Su PS3 però il rumore è pressoché minimo in entrambe le console. La SLIM è leggermente più silenziosa, ma nemmeno la FAT 60Gb faceva più di tanto rumore. Insomma, bisogna considerare nulla la questione in sede di decisione per un acquisto, perchè talmente è minimo il fastidio generato che non lo prenderei nemmeno in considerazione. Vanno bene entrambe quindi, anche se ancora una volta risulta migliore la SLIM.


CONCLUSIONE: Il mio consiglio infine, come avrete senz'altro capito, è ovviamente di acquistare una PS3 SLIM da 120/250 Gb, in modo da dimezzare i consumi, avere un HDD utile per davvero ed utilizzabile senza limiti anche in termini di multimedialità. Per chi vorrebbe rivolgersi al mercato dell'usato, posso dire di fare molta attenzione perchè se non si conosce lo stato di cura avuta dal precedente proprietario della console, si rischia di prendere una sonora cantonata. Finché si trattava di console "leggere" come una PS2, GC o XBOX era un conto, ma con XBOX360 e PS3, che sono prodotti molto delicati, eviterei l'acquisto, salvo la profonda convenienza di un reale metà prezzo. Per la retrocompatibilità a PS2 invece, mancante sulle versioni SLIM, consiglio piuttosto il secondario acquisto di una PlayStation 2, ormai reperibile a prezzi irrisori. Il motivo è che con gli HDTV la vecchia grafica si sposa molto male, quindi a meno che non intendiate giocare con PS3 sul vecchio tubo catodico, non ha senso preferire la 60Gb a quella da 250Gb.

Nota sulla reperibilità della 60Gb: Corre voce che la più vecchia versione di PS3 sia oggi introvabile. Nuova ovviamente, è un comune dato di fatto, perchè la sua produzione è stata interrotta velocemente con il sopraggiungere dei secondi modelli. Usata invece è perfettamente reperibile in qualunque Gamestop o negozio di videogames che trattano grandi quantità di usato. Il problema sta nel fatto che nei suddetti negozi, difficilmente troverete il commesso disponibile che vi andrà ad aprire le confezioni per cercare il modello giusto. Quindi rivolgetevi ad ebay, occhio però alle fregature!

(danleroi)