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martedì 3 marzo 2009

Un asteroide stealth..

http://www.sidereus-nuncius.info/wp-content/uploads/2008/04/impatto.jpg

Un grande asteroide in rotta di collisione? Sicuro, ci è mancato poco!!


Ieri alle 14:44 (ora italiana) ci ha sfiorato un fottuto asteroide di circa una trentina di metri di diametro e non ne sapevamo un cazzo!!! La pietrolina è passata ad una distanza di circa 64.000 chilometri dalla Terra, poco più in la della distanza che ci separa dai satelliti televisivi e certo all'interno dell'orbita lunare, almeno secondo quanto riferisce la rivista Sky and Telescope. Sempre da tale fonte, sembra che di questo oggetto fino a qualche giorno fa cavolacci bui, non se ne sapeva nulla!!! Quando è stato individuato e segnalato dagli astronomi dell'osservatorio australiano di Siding Spring quasi non ci credevano. Mettiamo che finiva in rotta di collisione avevamo ben altro da preoccuparci che di Berlusconi. Ma ottimisticamente mi sarebbe piaciuto che perlomeno beccasse in pieno i satelliti nostrani adibiti alle televisioni, cosi da spegnere finalmente quella spazzatura.

Non c'è alcun pericolo di sorta dicono, anzi l'evento era atteso con interesse da molti astronomi, che hanno assistito al passaggio dell'asteroide nelle zone del mondo dove era più visibile. Tuttavia lo scarsissimo preavviso fa riflettere: se fosse stato in rotta di collisione, sarebbero bastati i due giorni per confermare la traiettoria d'impatto, decidere cosa fare, e poi sopratutto farlo? No di certo, e non credo che mai nessuno ce lo avrebbe comunicato. Sarebbe successo e basta. Questo perchè notizie del genere gettano nel panico la gente in modo assoluto e causerebbero dapprima incredulità e poi violenza e distruzione, in attesa del fatidico momento.

Un asteroide come quello descritto, di taglia 30 metri di diametro tuttavia al massimo potrebbe fare grossi danni o disintegrarsi nell'atmosfera, a seconda della velocità e dell'angolo d'impatto e a seconda del materiale di composizione, comunque nulla di irreparabile, ma sempre potenzialmente dannoso e quindi occasioni come questa vanno colte per riflettere. Inutile andar fuori a comperare l'ombrello quando sta già piovendo o grandinando.
Certo che a ridosso del 2010 non riuscire a vedere un cazzo di asteroide.. cos'era stealth?

(danleroi)




domenica 1 marzo 2009

Colui che sa..

http://temporeale.libero.it/libero/photogallery/img/med/re226xbaX_20090126.jpg


Questa è un'intervista che non si può commentare.
Un intervista del blog di Beppe Grillo a Gioacchino Genchi, dove spiega la sua posizione ed alcuni fatti IMPORTANTISSIMI sul nostro principale e recente passato.

Ecco il video visionabile su YouTube presso quest'indirizzo: Gioacchino Genchi

Gioacchino Genchi ci racconta:

"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.

Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.

Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.

Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!

Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.

No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?

Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.

Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente.

Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.

In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.

Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.

Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.

La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.

Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.

Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."

(Gioacchino Genchi)


sabato 10 gennaio 2009

Satira: La bellezza di Bondi..

JAMES HITMAN BONDI
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-194/legge-194/este_01190503_05140.jpg
«Faccio finta, ma non trovo la bellezza..»
Che fatica capire l’arte contemporanea. Lo dice il ministro dei Beni culturali James Hitman Bondi, che in una intervista al settimanale Grazie, spiega di voler promuovere e sostenere nuovi artisti, ma rivela: «Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma sinceramente non capisco». E continua: «Per me, l'arte contemporanea, è una cagata pazzesca..(92 minuti di applausi?) e mi rendo conto che in qualità di ministro dei Beni Culturali nel dire questo faccio anche un pò schifo, ma cercate di capirmi, non sapevo che poltrona occupare ed il mio boss Silvio mi ha messo qui».

http://www.gameplayer.it/recensioni/immagini/hitman_blood_money_1.jpg
Hitman Bondi mentre nel privato combatte contro gli artisti contemporanei


«Coltivo il mio orto con molta fatica e la mia vita è piena di contraddizioni come ad esempio la mia tendenza a sedurre pecorelle e caprette ma nello stesso tempo amo molto anche i canidi.- dice il ministro - Viviamo in un’epoca priva di spiritualità e, dunque, di bellezza, ed io ne sono un esempio. Come Ministro sono determinato a custodire e conservare tutto il valore artistico che ci viene dal passato, anche stronzi di merda rinsecchiti come ad esempio don Giulio Yoda detto Andreotti. Ma vorrei anche riuscire a promuovere e sostenere nuovi artisti con il ripristino di strumenti e mezzi ideali alle loro capacita, come le turcas per esempio o il toro di bronzo, la vergine di Norimberga o la culla di Giuda. Stiamo studiando a molte altre possibilità che abbiamo raccolto qui: Metodi di sviluppo per giovani artisti contemporanei. Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco».

http://img194.echo.cx/img194/3029/hitman28hk.jpg
Hitman Bondi dopo aver trovato la bellezza. Notare il suo rapporto con le donne..


Nell’intervista, Bondi parla tra l’altro del suo legame con il premier: «Non sono attratto dal potere o dal fascino che emana bensì dall’affetto per la persona - dice - Il mio rapporto con il presidente del consiglio è molto più complesso di come appare.. insomma lo faccio per amore, ed anche quando lui è un pò rude io lo capisco. Non abbiamo avuto mai uno screzio a parte forse quella volta che lui voleva farlo da dietro ed io invece tenevo le morroidi». Poi spiega di essere stato «uno dei consiglieri più autonomi di Silvio Gesù e che quando prese la candida dopo un contatto fugace con un capretto infetto ha continuato a masturbarsi davanti a lui nonostante il dolore: «Il mio compito era quello di appagarlo in privato, non quello di farlo pubblicamente. Io stavo male ma lui godeva così quando Mara non c'era, nel vedere la mia devozione, il mio dolore.. è questo che lo rende un grande».

(danleroi)



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